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La seconda chiamata di De Donno: “Anche la politica può essere percorso d'amore”

A 15 giorni dal voto si susseguono gli appuntamenti della campagna elettorale di Franco De Donno, l’ex parroco di Ostia che ha deciso di lasciare la Chiesa per candidarsi come presidente del Municipio X di Roma nelle elezioni del 5 novembre prossimo con la lista civica Laboratorio Civico X. Una scelta di cui si è parlato molto e che “è all’insegna dell’amore verso gli altri”, conferma l’ex parroco in un’intervista all’Agi. “L’amore – prosegue – è un valore fondamentale del Vangelo e io sto continuando a percorrere questa strada. L’esperienza politica la considero come una seconda chiamata ed è per me un’opportunità per portare l’amore in un contesto così tanto insolito. Voglio impegnarmi per cercare di riconsegnare al popolo l’immagine di una politica a servizio dei cittadini e abbandonare quella della politica vista come potere, interesse e corruzione”. E alla domanda se gli mancherà la sua vecchia vita Don Franco ribadisce, senza troppi giri di parole, che manterrà la sua identità profonda e una costante relazione con il Vangelo e i suoi valori fondamentali.

Un sodalizio importante tra Franco De Donno e Tano Grasso 

In un incontro davanti ai cittadini, nella piazza della Stazione Vecchia del Lido di Ostia, Franco De Donno e Tano Grasso, presidente onorario della Federazione Antiracket Italiana, hanno ufficializzato il loro sodalizio. “L’impegno a fianco di Franco De Donno – ha spiegato Grasso – sarà quello di consulente a titolo gratuito sul tema della legalità e della trasparenza amministrativa, al di là dell’esito del voto”. “La mia presenza nel Municipio X accanto a De Donno si giustifica – ha continuato Grasso – con una sola ragione: queste elezioni municipali avvengono dopo un atto traumatico come lo scioglimento per mafia del consiglio municipale”. “Dobbiamo ricostruire – aggiunge il Presidente onorario FAI – l’immagine del Municipio X non come terra di mafia ma come terra di lotta a questi fenomeni criminali e riaffermare la legalità”. 

E proprio in tema di legalità e trasparenza interviene anche Don Franco: “Dobbiamo impegnarci per passare da una politica dei ‘no’ a una politica dei ’sì’, da una politica della ‘paura’ a una politica che permette di vivere sereni. Noi vogliamo ripartire dal commissariamento per mafia e riconquistare quello spazio che è stato concesso alla mafia. Per vincerla, continua De Donno, dobbiamo essere uniti e non permettere che avanzi ancora e sperare che con il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura si possa anche farla arretrare, così che possa iniziare quella parabola discendente di cui più volte ha parlato anche Falcone quando diceva che anche la mafia come tutte le cose ha avuto un inizio e avrà una fine”.

“I cittadini prima di tutto”

Tra i vari punti su cui Franco De Donno insiste di più c’è quello della partecipazione dei cittadini: “sono loro il nostro punto punto di forza, e noi cercheremo di coinvolgerli in diversi modi: con le consulte, il bilancio partecipato e la giunte itinerante. Cercheremo – spiega Don Franco – di stare insieme ai cittadini per dare un taglio netto all’assenteismo dell’amministrazione che dura da diversi anni. Vogliamo tutti tornare ad essere orgogliosi di essere cittadini di questo Municipio e non vogliamo più che Ostia sia vista da tutti come la terra della mafia, abbandonata e desolata. E’ il momento di rialzare la testa e di riappropriarci  di ciò che ci appartiene”.  Del Municipio X di Roma fanno parte Ostia, Acilia, Castel Porziano, Castel Fusano, Infernetto, Malafede e Palocco e De Donno ci tiene a sottolineare che nessuno sarà dimenticato e che i cittadini di questi quartieri non dovranno più soffrire di abbandono “perché vogliamo potenziare le iniziative che già esistono e sostenerne quelle nuove”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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