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La settimana internazionale: Siria, continua il martirio di Aleppo

Roma – La guerra in Siria con il martirio di Aleppo continua a dominare la scena internazionale. La tregua umanitaria dichiarata dal regime di Assad e dalla Russia non ha di fatto funzionato. Mosca ha denunciato che “i corridoi umanitari destinati a far uscire i civili restano sempre bloccati dai terroristi, che li prendono di mira a colpi di arma da fuoco” e “approfittano della pausa” per preparare una controffensiva su vasta scala. Un’eventuale estensione dello stop ai combattimenti, fanno sapere ancora i russi, dipenderà dalla situazione sul campo. Intanto, un’imponente flotta russa continua a muoversi verso le coste siriane, con la probabile intenzione di supportare un’offensiva definitiva per la riconquista della città. L’evolversi della situazione sarà senz’altro all’ordine del giorno della riunione dei ministri della Difesa della Nato che si riuniscono a Bruxelles giovedì. Non è da escludere che la guerra in Siria torni anche a infiammare il dibattito per le presidenziali statunitensi. Esauriti i confronti televisivi, Hillary Clinton e Donald Trump concentreranno i loro sforzi sui cosiddetti ‘swinging State’, gli Stati ‘incerti’, in vista del voto dell’8 novembre.

Tra gli altri appuntamenti da segnalare, lunedì la riunione del plenum del partito comunista cinese, ultima grande assise annuale prima del congresso di fine 2017 durante il quale Xi Jinping dovrà ottenere un secondo mandato di cinque anni alla guida del Paese. Il re di Spagna riceverà invece i leader dei partiti politici per capire se esistono margini di compromesso tali da evitare al Paese la terza consultazione elettorale in un anno. Mercoledì 26 ottobre a Bruxelles si terà il summit Ue-Canada-Caracas: l’opposizione venezuelana deve raccogliere 4 milioni di firme in 3 giorni per poter convocare un referendum con cui chiedere la revoca del presidente Nicolas Maduro. Il 27 ottobre sempre a Bruxelles si terrà una riunione dei ministri della Difesa della Nato-Strasburgo con l’annuncio del vincitore del premio Sakharov del Parlamento europeo. Lo stesso giorno Gerusalemme designerà il nuovo ambasciatore israeliano in Turchia dopo una crisi diplomatica durata 6 anni.

Venerdì 28 a Cartagena delle Indie si terrà vertice ibero-americano dei capi di Stato e di Governo, mentre in Islanda si vota per le elezioni anticipate. Domenica elezioni presidenziali in Moldavia. In Costa d’Avorio si voterà per il referendum sulla nuova costituzione destinata a mettere la parola fine su un decennio di scontri che hanno spinto il Paese sull’orlo della guerra civile. (AGI)

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