TwitterFacebookGoogle+

La soddisfazione di Mattarella alla fine della crisi più lunga

È stata lunga, difficile e con curve pericolose. Ma la più lunga crisi della storia della Repubblica è terminata e Sergio Mattarella lascia trapelare, senza grandi trionfalismi, una certa soddisfazione.

Parte un governo politico nonostante un risultato elettorale che non aveva assegnato la vittoria totale a nessuno. Usando per quasi 90 giorni una pazienza biblica, dosando il tempo come strumento politico e pochissime parole come margini invalicabili, il capo dello Stato è riuscito a far partire una maggioranza impensabile fino a poche settimane fa. E nel momento più difficile, quello dello scontro più duro, non ha ceduto nemmeno di un millimetro su quelli che da costituzionalista ritiene i suoi doveri, le sue prerogative.

I punti che l’inquilino del Colle sente si possano segnare all’attivo di queste lunghe e convulse giornate partono allora dal fatto che è nato un governo politico, che potrà far fronte a eventuali, e imminenti, crisi finanziarie. Un governo politico che, dunque, rispetta il voto degli elettori, in un paese rasserenato dopo le polemiche dure degli ultimi giorni. Un governo con il giusto equilibrio al suo interno tra la necessità di rappresentare l’Italia, e i suoi interessi in Europa, e il rispetto dei vincoli europei. E poi c’è una considerazione forse più importante, la consapevolezza di avere ribadite e conservate, anche per il futuro, le prerogative costituzionali della Presidenza della Repubblica.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.