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La soluzione dei mali, ognuno a casa sua

La soluzione dei mali, ognuno a casa suaIeri Il Giornale ha pubblicato un interessante fondo di Camillo Langone, egregio scrittore cattolico, per sottolineare la superiorità dei cristiani rispetto agli islamici. C’è poco da discutere: tra la cultura della vendetta e quella del perdono, tra la legge del taglione e l’esortazione a porgere l’altra guancia a chi ti schiaffeggia già c’è una bella differenza. Occorre però aggiungere che la storia del pensiero è molto complessa e non è stata caratterizzata soltanto dalle religioni. Anche i non credenti hanno avuto un ruolo importante nell’evoluzione delle idee.

Personalmente sono convinto che i presocratici già avessero capito quasi tutto. Ma affrontare questo discorso richiederebbe troppo spazio e un’analisi talmente profonda da farci perdere la sinderesi. Limitiamoci a osservare che anche i cristiani non sempre si sono comportati coerentemente con il Vangelo. Basterebbe – se fosse possibile – fare due chiacchiere con Giovanna d’Arco, Girolamo Savonarola, Giordano Bruno e i molti altri che furono fatti arrostire sul rogo grazie ai poco nobili servizi resi dalla cosiddetta Santa Inquisizione.

Purtroppo anche le religioni, tutte, sono interpretate e praticate dagli uomini, che sappiamo essere spesso malvagi e crudeli, specialmente quando sono convinti di amministrare la giustizia divina, in sintonia con la volontà di Dio, in nome del quale sono stati commessi e si continuano a commettere delitti atroci.

Le guerre di religione, come tutte le guerre, fanno orrore. Nei confronti degli estremisti islamici, le cui azioni si condannano da sole, sarebbe meglio adottare sistemi di lotta diversi da quelli violenti fin qui scelti dagli occidentali per indurli a mutare registro. D’altronde se i cristiani hanno smesso di uccidere per fede (si fa per dire) ciò è dovuto, forse, al fatto che sono stati contagiati dalla mentalità laica, oserei dire – con una forzatura – liberaldemocratica, madre del pragmatismo. Conviene ammettere che per secoli l’Occidente ha tentato di sottomettere e sfruttare il Medioriente imponendogli la propria civiltà, sempre rifiutata. È stato un grave errore, che però si può riparare.

Gli americani per ben due volte sono andati in Irak ad abbattere la dittatura di Saddam Hussein e sostituirla con un regime democratico. Operazione velleitaria, controproducente. Poi si sono trasferiti in Afghanistan con lo stesso intento. Un fallimento. Centinaia di migliaia di morti ammazzati, che hanno aumentato il livore degli indigeni verso statunitensi ed europei. I conflitti si sono inaspriti e i fondamentalisti musulmani hanno avuto buon gioco a fare proseliti. I risultati sono sotto gli occhi di chiunque li abbia aperti.

C’è un solo rimedio. Abbandonare quei Paesi arretrati al loro destino, non pretendere che accettino i nostri valori che per essi non sono tali. Via, sgomberare, ritirarsi dal deserto insanguinato. Non è lecito privare una nazione della sua sovranità. Ogni popolo ha il diritto di sbagliare in proprio senza il nostro aiuto. Ciascuno si arrangi in casa sua. Vogliamo il petrolio che abbonda (fino a quando?) nel sottosuolo del Vicino Oriente? Lo compriamo, lo paghiamo e sia finita lì. I ricconi locali o lo vendono a noi o non saprebbero che farsene.

Attenzione, però. Così come noi ci impegniamo a non mettere piede laggiù, gli islamici sono pregati di trattenere in patria gli aspiranti migranti, coloro che puntano a «invaderci» incoraggiati dal fatto che le nostre legislazioni sono permissive, predicano l’accoglienza e sono garantiste con chiunque, a prescindere dalla sua provenienza e dalla sua religione. Siamo in emergenza? Comportiamoci conseguentemente. Chiudiamo le frontiere. Respingiamo coloro che premono per venire a vivere in Occidente. Altrimenti ospiteremo ancora e istruiremo gente che, animata da odio atavico, costituirà dalle nostre parti enclave impermeabili alle nostre leggi e alla nostra cultura, e programmerà di sterminarci in massa con molte probabilità di successo.

Lo sgozzatore del reporter americano pare sia davvero un esaltato islamista nato e cresciuto in Inghilterra. Ciò è indicativo.Si può essere buoni e civili, ma non tanto stupidi da esserlo anche con chi mira a ucciderti. Ecco perché è indispensabile che l’Italia sospenda subito l’attuazione del piano Mare nostrum, finalizzato a salvare uomini e donne che, irridendo al nostro spirito di accoglienza, quand’anche fossero integrati (fintamente) progetterebbero di farci fuori. La soluzione è semplice: noi non interferiamo più nelle vicende mediorientali, voi però guardatevi dall’approdare alle nostre coste perché qui non c’è posto per chi medita di ammazzarci. Fatevi proteggere da Allah.

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