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La sospensione di Cancelleri in Sicilia lascia tutto esattamente come prima 

Dopo la decisione di sospendere le ‘regionarie’ del Movimento cinque stelle che a luglio hanno incoronato Giancarlo Cancelleri candidato presidente della Regione siciliana da parte del Tribunale di Palermo, il Movimento 5 stelle va avanti come se nulla fosse. Il provvedimento giudiziario riguarda i candidati per l’Assemblea regionale nella sola sezione di Palermo. Ma non solo: come si legge su Repubblica, arriva lo stop del giudice anche all’esito del secondo turno che ha incoronato Giancarlo Cancelleri come concorrente per la presidenza della Regione.

Giancarlo Cancelleri

“Siamo fuori tempo massimo”

Tutto da rifare? Neanche per sogno. Sul blog di Grillo compare un post a grosse lettere: “Giancarlo Cancelleri era, è e sarà il candidato presidente del Movimento cinque stelle. #SceglieteIlFuturo”. E lo stesso Cancelleri, che ha annunciato ricorso contro la decisione del giudice della quinta sezione civile, Claudia Spiga, ha escluso che si possa votare di nuovo on line: “Siamo fuori tempo massimo – scrive, come si legge sul Corriere della Sera -. La scadenza per presentare il simbolo è questo sabato 23 settembre e dobbiamo inoltre raccogliere 3.600 firme per la presentazione della lista. Per questo motivo il Movimento 5 Stelle sarà presente alle regionali siciliane del 5 novembre con il sottoscritto, Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della Regione e con la lista, a me collegata, votata dagli iscritti il 4 luglio 2017″.

Giulivi: “ripetere regionarie”

Secondo Mauro Giulivi, l’attivista dal cui ricorso è nato il caos (leggi la nostra intervista), non c’è alternativa alla ripetizione, a meno di non volere sconfessare “i valori di onestà del M5S: il Movimento non può che ripetere le ‘regionarie’. E’ una questione di rispetto delle regole, di legalità e democrazia. Il provvedimento del giudice mi dà ragione e la strada non può che essere questa, altrimenti siamo come gli altri”. Il giudice, come si legge sul Post, rileva una “violazione delle regole del medesimo regolamento invocato dal movimento”. Ma non è del tutto chiaro cosa comporterà questa decisione. 

Mauro Giulivi

La decisione del giudice

Il giudice ha confermato la decisione che in via cautelare era stata presa il 12 settembre sulla base del ricorso dell’attivista 5 stelle escluso dalla consultazione on line, Mauro Giulivi. Ha scritto nel decreto di sospensione che non può ordinare al Movimento siciliano una nuova votazione. Inoltre, ha scritto che la legge consente di sospendere l’esito delle “regionarie” soltanto perché gli effetti di quella votazione “non possono dirsi definitivamente esauriti”, in quanto “non risulta proposta la candidatura ufficiale con la presentazione e deposito delle liste dei candidati”. In altre parole, sembra sostenere il giudice, la sospensione è stata possibile soltanto perché il Movimento 5 Stelle non ha ancora provveduto a presentare ufficialmente la candidatura di Cancelleri, cosa che avrebbe reso “esauriti” gli effetti della votazione e quindi ne avrebbe impedito la sospensione.

Cancelleri: “M5s non vuole Giulivi”

Il candidato presidente della Regione siciliana M5s, Giancarlo Cancelleri, ha spiegato a diMartedì di La7 che “siamo di fronte a un cittadino (Mauro Giulivi, ndr) che ha fatto ricorso perché voleva candidarsi con il Movimento. Ma il Movimento non lo vuole candidare. La selezione è un fatto interno ad una forza politica. Noi abbiamo agito facendo scegliere i cittadini”. Giancarlo Cancelleri ribalta le accuse di Giulivi: “Nel nostro movimento ci sono delle regole e chi non le rispetta è fuori. Questo candidato è stato l’unico a non voler firmare il codice di comportamento e questo per noi è un problema perché chi non vuole rispettare il codice etico e di comportamento non può fare parte di una lista del M5S”, ha spiegato.

“Noi continuiamo – prosegue – rispettando le regole della legge regionale a sostenere che io sarò il candidato del M5S alla Regione”.

Gli insulti di Beppe Grillo

Tutto bene, dunque? Forse, ma di sicuro Beppe Grillo non sembra tranquillo. Il caso-Sicilia si va a sommare alle primarie-farsa per il candidato premier dove Di Maio corre da solo e aspetta la benedizione dei 140mila iscritti. Una consultazione che scatena l’ironia di politici e giornalisti e che fa infuriare Grillo. “Questo sequestro di persona, io vi mangerei soltanto per il gusto di vomitarvi, voi siete i principi del pettegolezzo, quindi non mi coinvolgerete più”, ha detto ieri uscendo dall’hotel Forum rivolgendosi ai cronisti che lo attendevano, come si legge su Rai News. “Un minimo di vergogna voi la percepite per il mestiere di che fate, sì o no? O perché fate il vostro lavoro da 10 euro al pezzo” pensate che “giustifichi tutto questo”, l’attacco che Grillo, salendo sulla sua auto, ha rivolto ai media. “Su questa città, sulla realtà delle cose vi ponete un minimo di responsabilità di quello che mandate in onda sui giornali e nelle tv? Un minimo di amor proprio per questa terra qua, ce l’avete o no? Non avete nessun tipo di responsabilità”, le parole di Grillo. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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