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La 'tentazione' del centrodestra, cercare voti in Aula

Il centrodestra si compatta e sigla il ‘patto di Arcore‘, una risposta a Di Maio che aveva proposto un contratto di governo alla tedesca a Matteo Salvini ma non ai suoi due alleati di coalizione, soprattutto a Sivio Berlusconi che per i grillini è da sempre visto come il fumo degli occhi. I tre leader del centrodestra hanno concordato che la delegazione, che si presenterà congiunta al secondo giro di consultazioni al Quirinale, proporrà a Sergio Mattarella la formazione di un governo a guida centrodestra.

Cercare voti ma nessuna scommessa ‘al buio’

“Chiederemo che sia io il premier ma non andremo in Parlamento ‘al buio’, cercando voti come ci si alza per cercare funghi nel bosco”. Al termine dell’incontro di Arcore il segretario della Lega, Matteo Salvini, precisa che la strategia del centrodestra non prevede alcuna richiesta di incarico esplorativo al buio. “O ci sono i numeri certi per un governo che faccia delle cose per 5 anni o è meglio tornare al voto”, ha ribadito. “Andremo dal Presidente della Repubblica e diremo ‘siamo pronti’, c’è un programma sul quale chiediamo i numeri che ci mancano. Se ci sono questi numeri io parto, e non vedo l’ora. Se non ci sono, se c’è chi vuole tirare a campare, perdere tempo – ha concluso Salvini – e se c’è chi pensa solo alla poltrona, torniamo agli italiani”.

Salvini non vuole tentare la via dell’Aula

La precisazione leghista arriva al termine del vertice del centrodestra, dove Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi hanno discusso del tema. I tre leader del centrodestra sono quindi uniti nel sostenere che non si possa prescindere dalle seguenti condizioni: “Premier espressione dei partiti del centrodestra, unità della coalizione e rispetto dei principali punti del programma”, come sancito dalla nota congiunta. Mentre non sono d’accordo sulla proposta di tentare la ‘via’ dell’aula, previo incarico esplorativo a un esponente del centrodestra: proposta per la quale rimangono favorevoli Meloni e Berlusconi, ma non Salvini.

Salvini ‘fiducioso’ in una governo con M5s

“Di Maio lo incontro volentieri anche questa settimana. Se invece ci sono dei veti è difficile”. Arrivando a Treviso dopo il vertice ad Arcore, il segretario della Lega, Matteo Salvini ha chiarito la sua posizione. “C’è una coalizione che ha vinto finalmente c’è la possibilità di un governo scelto dai cittadini, si parte da questa squadra, da questo programma. Sono disponibile io a incontrare tutti, a partire da Di Maio, perché anche il Movimento 5 stelle ha preso tanti voti, l’unica cosa che escludo è di fare un governo col Pd, bocciato dagli italiani”.

“Sono invece fiducioso – ha sottolineato – in un governo con il Movimento 5 stelle. Voglio essere fiducioso perché questo è il voto degli italiani, questo il cambiamento che vogliono”. “Io non devo convincere nessuno. Se tutti vanno avanti con i veti e con i no il governo non nasce. Se ciascuno rinuncia a qualcosa, come ha fatto la Lega, il governo nasce sulle cose da fare, non sugli incarichi”, ha ammonito ancora il leader della Lega.

Salvini mai col Pd. Non tiriamo a campare

Su Facebook Matteo Salvini spiega così la sua posizione: “Vorrei, finalmente, un governo scelto dai cittadini. Se il voto degli italiani conta, è giusto che la coalizione che ha preso più voti abbia la responsabilità di governare. Cancellare la legge Fornero, tagliare sprechi e burocrazia, difendere l’Italia dalle disastrose politiche europee, ridurre le tasse a famiglie, lavoratori e imprenditori, garantire il diritto alla legittima difesa, valorizzare comunità e autonomie, controllare i confini ed espellere i clandestini. Si parte da qui, di altro si può discutere”.

Vorrei, finalmente, un governo scelto dai cittadini.
Se il voto degli italiani conta, è giusto che la coalizione che ha preso più voti abbia la responsabilità di governare.
Buona serata Amici, vi voglio bene. pic.twitter.com/wzWKIIKniM

— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 8 aprile 2018

Il leader della Lega annuncia poi che in settimana continuerà “a dialogare con altri, a cominciare da Luigi Di Maio, l’unica cosa che escludo è di fare un governo insieme al Pd, che ha fatto disastri negli ultimi sei anni”. Poi aggiunge: “Se ci saranno i numeri per governare sarò orgoglioso di farlo, altrimenti meglio tornare ad ascoltare gli italiani”. E conclude: “Spero che nessuno voglia perdere tempo o tirare a campare senza fare nulla. Io non vedo l’ora di passare dalle parole ai fatti, di mantenere gli impegni presi con voi! Buona serata amici, vi voglio bene”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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