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La terra trema ancora, 250 i morti

Roma –  E’ di 250 morti il bilancio del terremoto che ha devastato l’Italia centrale.. L’aggiornamento e’ stato fornito dalla responsabile emergenze del Dipartimento della Protezione civile, Immacolata Postiglione. Rispetto al numero indicato nel precedente punto stampa ci sono quindi nove vittime in piu’, e tutte nel territorio di Amatrice. Resta fermo a 11 il numero di vittime ad Accumoli (Rieti) e a 46 quelle di Arquata sul Tronto (Ascoli Piceno). Quanto ai feriti, negli ospedali di Lazio e Marche ne sono ricoverati 365.

Le attivita’ di ricerca sono proseguite nel corso di tutta la notte e continuano tuttora. La terra non smette di tremare nelle zone colpite dal sisma: una nuova forte scossa e’ stata registrata alle 14:36 e ha avuto magnitudo 4.3, con epicentro nel Reatino, dove si sono registrati nuovi crolli.

La Procura di Rieti ha aperto un’inchiesta per disastro colposo: l’indagine e’ coordinata dal procuratore capo Giusppe Saieva, affiancato dai pm Cristina Cambi, Lorenzo Francia e Rocco Gustavo Maruotti. I magistrati della procura di Rieti stanno raccogliendo le informative della polizia giudiziaria:sui crolli avvenuti nei Comuni di Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto.

Al momento vi sono solo notizie di stampa sulle quali i pm compiranno, nei prossimi giorni, verifiche, in particolare sulle ristrutturazioni che erano state effettuate di recente al campanile di Accumoli e alla scuola elementare di Amatrice. Al momento “ci stiamo occupando della ricognizione delle salme – ha spiegato il procuratore Saieva – e del rilascio dei nulla osta ai seppellimenti dopo gli accertamenti medico-legali. E’ un lavoro lungo dato che il numero dei decessi e’ molto alto”. 

Postiglione (Protezione civile): “Centri piccoli, difficile intervenire” – VIDEO

Sisma nel reatino, colpito il cuore dell’Italia – FOTO

L’esperto, nessun ‘triangolo dell’Appennino’

La macchina dei soccorsi ha funzionato, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha visitato i feriti all’ospedale reatino, e, che, in lacrime, ha osservato che “i bambini sono tanti, tanti tanti: questo e’ il posto dove noi romani veniamo a portare i bambini soprattutto quelli piccoli e per tante persone, le cui famiglie sono originarie di queste parti, queste vacanze erano per portare i nipotini dai nonni”. 

“Non posso non esprimere – ha confidato Papa Francesco ai 20 mila fedeli presenti a San Pietro – dolore e vicinanza alle persone colpite e che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse. Sentire il sindaco di Amatrice dire che il paese non c’e’ piu’, mi commuove davvero tanto”.

Amatrice: estratta viva una persona dalle macerie – VIDEO

In queste ore si registra un boom di donazioni di sangue: oltre 1.300 i donatori, quattro volte la normale affluenza. 

 
 
Al lavoro nelle stesse aree, 1.450 uomini delle forze dell’ordine: il ministro dell’Interno Alfano parla di “880 vigili del fuoco provenienti da tutta Italia, 9 elicotteri, 200 mezzi di soccorso, 50 mezzi movimento terra e 30 unita’ cinofile del Corpo dei vigili. Nei luoghi colpiti dall’evento sismico, sono operativi inoltre 570 operatori della sicurezza, di cui 320 nei Comuni di Amatrice e Accumoli e 250 nel Comune di Arquata del Tronto. In particolare, dei 320 fanno parte 40 unita’ dei Reparti Mobili della Polizia di Stato (provenienti 30 da Roma e 10 da Senigallia),80 Carabinieri, 83 militari della Guardia di Finanza (di cui 53 da L’Aquila e 30 da Roma per antisciacallaggio),94 unita’ del Corpo forestale dello Stato, 3 unita’ cinofile per ricerca e soccorso della Polizia, 4 unita’ cinofile dell’Arma dei Carabinieri, 7 unita’ cinofile della Guardia di Finanza”. 
I Vigili del Fuoco hanno estratto vive dalle macerie 215 persone. Nell’area del terremoto sono presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi, ha riferito il prefetto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco. In particolare nell’area del reatino “ci sono stati 200 salvataggi, e sono al momento impiegati 639 uomini e 270 mezzi”; nell’area delle Marche “15 salvataggi”, con 388 uomini in campo”.
 
 
Ad Amatrice, che era pronta ad ospitare il prossimo weekend la 50esima sagra dell’amatriciana, e’ crollato l’albergo-ristorante Roma, un’istituzione della cittadina e ‘mecca’ dei buongustai: oltre 80 le persone che può ospitare, ma secondo Curcio, solo una “trentina” sarebbero state presenti al momento del sisma. “Alcune si sono messe in salvo – ha aggiunto Curcio – due sono state estratte vive, due morte”. Nell’area dell’hotel sono al lavoro 25 vigili del fuoco.  

L’Enel sta lavorando per il ripristino del servizio delle utenze in edifici agibili e per attivare forniture elettriche nelle strutture per gli sfollati, mentre restano ancora chiuse, per cedimenti, strade tra Umbria e Marche. 

Gli aiuti alla popolazione stanno arrivando da diverse regioni del Paese: dal Friuli e’ partita una struttura per una tendopoli capace di ospitare 250 persone, e sono al lavoro anche i tecnici del soccorso alpino di tutta Italia. La terribile scossa delle 3,30 di questa notte (proprio allo stesso orario del terremoto che sconvolse l’Abruzzo) ha riacceso in un istante panico e paura tra gli aquilani che non hanno certo dimenticato il devastante sisma del 6 aprile 2009 che provoco’ 309 vittime e piu’ di 1.500 feriti. E per questo motivo che la Giunta comunale ha stabilito di mettere a disposizione tre aree per tutti coloro che non volessero trascorrere la notte in casa.

 
 
(AGI)
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