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La Ue: "Atene rispetti gli impegni". Varoufakis a Roma per incontrare Padoan

(AGI) – Roma, 28 gen. – Il neo ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, sara’ la settimana prossima a Roma per incontrare il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Lo ha annunciato Varoufakis ai microfoni di Rai News 24, aggiungendo di “non poter fare altri commenti come segno di cortesia”. La notizia e’ stata confermata dal dicastero di via XX settembre. Non sono ancora stati forniti dettagli sul giorno e sulla data del vertice. L’incontro, fanno sapere ancora dal ministero dell’Economia, e’ stato chiesto dal ministro ellenico. Intanto il Commissario Ue agli Affari Economici e Monetari, Pierre Moscovici, ha sottolineato che l’Unione Europea “vuole continuare ad aiutare la Grecia” e “verra’ trovata una soluzione” purche’ il nuovo governo ellenico “rispetti gli impegni presi dagli esecutivi precedenti, inclusi quelli sul debito”. “La Commissione Europea e’ pronta a lavorare da subito in modo costruttivo con il nuovo governo greco”, ha aggiunto Moscovici, dicendosi fiducioso che “non si arrivera’ a uno scontro” tra Bruxelles e Atene.

 

Rating della Grecia sotto osservazione. La borsa di Atene perde il 10% – Nel giorno in cui la borsa di Atene mostra tutta la propria diffidenza nei confronti del governo guidato da Tsipras, Standard & Poor’s pone sotto osservazione con implicazioni negative il rating ‘B’ assegnato al debito sovrano greco, che prima godeva di un outlook stabile. Cio’ significa che l’agenzia di classificazione ha avviato una procedura che potrebbe portare a un nuovo declassamento di Atene. Secondo l’agenzia di rating, il declassamento potrebbe arrivare qualora Atene e la ‘troika’ non riescano a portare avanti i negoziati sul debito in modo costruttivo. “Se il nuovo governo non riuscisse a concordare con i creditori ulteriore sostegno finanziario, cio’ indebolirebbe ulteriormente la sua affidabilita’ creditizia”, si legge ancora nella nota di Standard & Poor’s, che giudica alcune delle misure proposte dall’esecutivo Tsipras “incompatibili” con quanto concordato con Ue, Bce e Fmi. Preoccupa, infine, “l’accelerazione del ritiro dei depositi da alcune banche greche”. La borsa di Atene ha perso il 9,24% in seguito alla decisione del nuovo governo di bloccare le privatizzazioni dei porti e della Pcc, la principale societa’ elettrica del paese, che cede il 13,93%. A segnare i ribassi piu’ impressionanti sono ancora, pero’ le banche, per via del timore che i fondi per la ricapitalizzazione degli istituti di credito vengano dirottati verso altre destinazioni. Alpha Bank segna -26,76%, Eurobank -25,93%, Piraeus -29,26%, National Bank -25,45%. Schulz, Tsipras non portera’ Atene fuori dall’eurozona “Tsipras non portera’ la Grecia al di fuori dell’eurozona e l’Eurozona non buttera’ fuori la Grecia” scrive il presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, che domani incontrera’ il premier greco, “Questo non e’ nell’interesse di nessuno. Ogi la Grecia e’ molto piu’ stabile di 5 anni fa. Tsipras deve accelerare queste dinamiche. I problemi della Grecia non sono finiti domenica sera. Il debito pubblico e’ ancora 1,7 volte piu’ grande della sua economia”. Bloccata anche privatizzazione Hellenic Petroleum Dopo lo stop del nuovo governo greco alle privatizzazioni dei porti e dell’utility Pcc, il neo ministro dell’Energia ellenico, Panagiotis Lafazanis, ha annunciato il blocco della prevista cessione a privati del 35,5% di Hellenic Petroleum, la maggiore raffineria del paese. “La quota di Hellenic Petroleum che era stata trasferita all’agenzia per le privatizzazioni tornera’ allo Stato”, ha spiegato il ministro alla cerimonia di passaggio di consegne con il suo predecessore. Si tratta di decisioni dalle pesanti implicazioni politiche dal momento che il piano di privatizzazioni, avviato comunque con lentezza dal precedente esecutivo Samaras, era una delle condizioni fissate dalla ‘troika’ in cambio dei prestiti ricevuti da Atene. (AGI) .

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