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La vera identità del Gesù dei Vangeli 21


La componente zelota, sempre molto diffusa in Israele, non volle mai sottomettersi al giogo romano nonostante la fine degli Asmonei e la distruzione di Gerusalemme e del Tempio, e si riaccese violentissima nel 135 d.C con la insurrezione di Simone bar Kochba, che determinò la seconda e definitiva distruzione di Gerusalemme e della Palestina e la diaspora dell’intero popolo ebraico.
 L’imperatore Adriano, di fronte a quell’ennesima rivolta, pensò bene di risolvere il problema alla radice. Ordinò di cancellare a Gerusalemme e nella Palestina ogni traccia che si riferisse all’ebraismo. Quindi fece spianare il Golgota, sconvolse radicalmente ogni aspetto della vecchia città santa e sulle rovine del Tempio fece erigere, come suprema profanazione, un tempio pagano con le statue di Giove Capitolino e di altre divinità.
 Non pago degli stravolgimenti radicali operati a Gerusalemme e in Palestina, Adriano proibì agli ebrei, che si erano salvati nella fuga, di rientrare, pena la morte, nei loro territori e nella nuova Gerusalemme, ribattezzata Aelia Capitolina, e da allora iniziò la vera diaspora ebraica che durò fino alla nascita dello Stato d’Israele nel 1948.
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