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La verità sulla notte di Torino nelle mani del comandante dei vigili

Bisogna aspettare ancora qualche ora per sapere (forse) la verità sulla drammatica notte di Torino quando, a causa del panico e del conseguente fuggi-fuggi, sono rimaste ferite oltre 1.500 persone a Piazza San Carlo. In consiglio comunale, infatti, il Comandante dei vigili, Ivo Berti, presenterà una relazione in merito alle attività svolte sul campo e riferirà degli esiti in aula. 

Ipotesi in campo: bravata o incidente

Forse si è trattato solo di una bravata che è costata carissima e che apre interrogativi inquietanti in vista dell’estate e delle tante manifestazioni affollate che si succederanno nelle varie città. O forse è stato solo un incidente: un rumore forte per una transenna caduta o un petardo. Non è ancora stato chiarito se il caos a Piazza San Carlo sabato sera durante la finale di Champions League Real-Juventus sia nato dal gesto di uno sconsiderato (principale indiziato era un ragazzo a torso nudo e con uno zainetto a tracolla) che avrebbe spaventato i vicini (che lo hanno preso per un kamikaze) scatenando l’infernale fuga che ha provocato il ferimento di oltre 1.500 persone, di cui  tre gravi e tra questi un bambino di sette anni ricoverato all’ospedale “Regina Margherita”. Secondo quanto scrive Il Corriere della Sera, “gli inquirenti hanno individuato e interrogato alcuni ragazzi. Il giornale aveva anche parlato di fonti interne alla Questura che avrebbero fatto filtrare che due di loro avrebbero anche iniziato ad ammettere di aver commesso una ‘bravata’ ma ancora non c’è una conferma da parte dei pm”.  

Due ragazzi denunciati per procurato allarme per il panico scatenato a Torino. Hanno ammesso: “Una bravata”https://t.co/dUDSNSmuyi

— Corriere della Sera (@Corriere) 4 giugno 2017

Il sospetto autore della ‘bravata’ rilasciato nella notte

E questa conferma non è arrivata. Come scrive sul suo sito Repubblica, infatti, “Davide, il ragazzo che nel video sembra spaventare migliaia di uomini e donne intorno a sé, quando a torso nudo e con lo zaino in spalle allarga le braccia in un gesto drammaticamente evocativo, si è giustificato dicendo di aver voluto tranquillizzare quelli che avevano cominciato a scappare, terrorizzati non si sa da cosa”.

Torino, cade ogni indizio sul ragazzo con lo zainetto sospettato per piazza San Carlo https://t.co/689gqYMflj

— Repubblica Torino (@rep_torino) 5 giugno 2017

E a tarda notte il ragazzo e i suoi amici sono stati lasciati andare senza denuncia. E così, spiega il quotidiano, la teoria della psicosi ingiustificata collettiva si riafferma come la tesi più credibile. Nonostante siano arrivate centinaia di segnalazioni da parte degli spettatori che erano in piazza e che hanno ognuno una versione più fantasiosa e drammatica: chi dice di aver sentito raffiche di mitra, chi delle urla o una voce che gridava “bomba”, chi ancora degli scoppi violenti. 

Polemiche sulla sindaca per le bottiglie in Piazza San Carlo

Oggi in consiglio comunale potrebbero esserci le comunicazioni della sindaca Chiara Appendino. In una nota diffusa nel pomeriggio di domenica, si diceva infatti che “la sindaca attende dal Comandante dei vigili Ivo Berti una relazione in merito alle attività svolte sul campo e riferirà degli esiti in aula”. Non mancano, infatti, le polemiche sulla gestione dell’organizzazione, a cominciare dal fatto che sia stato permesso di portare bottiglie di vetro in piazza.

Lunedì la Sindaca @c_appendino riferirà in Sala Rossa sui fatti di Piazza San Carlo

Leggi il comunicato: https://t.co/vV0TMyiA38

— Città di Torino (@twitorino) 4 giugno 2017

Il video non chiarisce il motivo del panico

Un ragazzo a torso nudo con uno zainetto in spalla alza le braccia. Non è chiaro se sia questo il punto di partenza dell’ondata di panico che, durante la trasmissione della finale di Champions League, ha travolto piazza San Carlo a Torino, generando una paurosa calca che ha causato 1.527 feriti o qualcosa accaduto prima. I video pubblicati domenica dai siti di ‘La Repubblica’ e il ‘Corriere della sera’ non chiariscono l’accaduto. 

“C’è una ragazza che, mentre si crea il fuggi fuggi generale intorno al  tifoso a petto nudo, si avvicina a lui e cerca di portarlo via”, scrive ‘La Repubblica’, “un altro juventino lo abbraccia forse per far capire che non è un pericolo per nessuno. Ma ormai il panico ha scatenato una psicosi che ha svuotato quella zona della piazza. Dalle immagini non si capisce se prima sia esploso qualcosa o se semplicemente siano state pronunciate ad alta voce frasi allarmanti”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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