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L'abbraccio di Amatrice ai suoi caduti

Roma – Un lungo elenco con i nomi delle vittime del terremoto. Si e’ aperta cosi’ la cerimonia dei funerali solenni ad Amatrice. A pronunciarli, in un silenzio assoluto, il vescovo di Rieti, Domenico Pompili. Al termine, un lungo applauso da parte delle centinaia e centinaia di persone presenti nella tensostruttura. Tanti i palloncini bianchi tenuti in mano o che volano in alto per ricordare i bambini morti nel sisma. 

“Disertare questi posti sarebbe come ucciderli due volte”. Lo ha detto il vescovo di Rieti Domenico Pompili nel corso dell’omelia ai funerali per 38 vittime del terremoto ad Amatrice. Ricordando l’invito di Cristo alla mitezzam il vescovo ha sottolineato che e’ cosa diversa dalla rassegnazione e di guardare altrove. E paragonando la distruzione di Gerusalemme al recente terremoto, Pompili ha sottolineato che “Dio non puo’ essere utilizzato come capro espiatorio, ma occorre guardare a lui come strada di salvezza”. Riprendendo la sua omelia di domenica scorsa qui ad Amatrice il vescovo ha invitato i fedeli a “evitare di accontentarsi con risposte patetiche al limite della superstizione addebitando al destino o alla sfortuna” cio’ che e’ avvenuto. Piuttosto ha invitato a guardare a Dio. “Venite a me voi che siete affaticati e oppressi e io vi ristorero'” ha detto il vescovo citando il Vangelo di Matteo appena letto nelle funzione. 

Presenti alle esequie anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi insieme ad altri rappresentati delle istituzioni tra cui i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso

“Non vi lasceremo soli. E’ un impegno”. Cosi’ il presidente del consiglio, Matteo Renzi, arrivato alla tensostruttura di Amatrice per partecipare ai funerali solenni. Il premier ha stretto le mani a moltissimi rappresentati dell’esercito, delle forze dell’ordine, ai volontari, un uomo gli ha detto “presidente non ci lasci soli” e Renzi si e’ impegnato ancora una volta, ad adoperarsi per le popolazioni colpite dal terremoto e per la fase della ricostruzione. 
Ad una rappresentante delle unita’ cinofile di Civitavecchia che ha sottolineato le difficolta’ in cui lavorano, anche con lei il premier Renzi si e’ impegnato per aiutarli: “ci proviamo ” ha detto e poi ha aggiunto: “che cosa meravigliosa hanno fatto i cani”. Dopo le strette di mano Renzi e’ entrato nella tensostruttura dove sono appena iniziati i funerali. Prima di entrare nella tensostruttura Renzi si e’ fermato a salutare e ringraziare quanti, tra Vigili del fuoco, operatori della Croce rossa e della Protezione civile, hanno portato il loro soccorso alle popolazioni colpite dal sisma.

Anche la Cisl con una delegazione composta dalla segretaria organizzativa confederale Giovanna Ventura, dal segretario generale della Cisl Lazio, Andrea Cuccello e dal segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Polo Terrinoni, sta partecipando ad Amatrice ai funerali delle vittime del terremoto. (AGI) 

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