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L'ambasciatrice Usa all'Onu sarebbe caduta vittima di una devastante burla

Clamorosa burla ai danni di Nikki Haley, l’ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, gabbata da un noto duo di comici russi e convinta dell’esistenza di Binomo, fantomatica isola-Stato nel Mar Cinese orientale. Una burla abilmente orchestrata in cui sembra cadere la diplomatica americana, la stessa che ha minacciato di “segnarsi i nomi” dei Paesi che hanno votato contro gli Usa nella mozione Onu su Gerusalemme capitale di Israele. Come che sia, l’hashtag #Binomo è già un trend su Twitter. 

È accaduto che la settimana scorsa l’agguerrita diplomatica ha assicurato al primo ministro della Polonia, Mateusz Morawiecki, che gli Stati Uniti sono a conoscenza e “seguono attentamente” i tentativi segreti della Russia di influenzare le elezioni di Binomo (che non esiste), la piccola isola che “recentemente ha dichiarato la sua indipendenza”. Peccato che la Haley non parlava con Morawiecki e che Binomo non esista. 

“Conoscete Binomo? È vicino al Vietnam”

Vovan e Lexus sono due comici russi famosi per aver bersagliato altri politici americani in passato: hanno postato l’audio della telefonata, quasi 22 minuti, su YouTube e la ‘notizia’ è rimbalzata in Occidente. La voce all’altro capo del filo sembra essere proprio quella della Haley. Il colloquio sarebbe avvenuto poche ore dopo il voto delle Nazioni Unite contro il riconoscimento statunitense di Gerusalemme come capitale di Israele. La Polonia in quel voto si è astenuta e la Haley apre la conversazione esprimendo la gratitudine dell’amministrazione Trump. “Sì, sono Nikki. Come sta, signor primo ministro? Permettetemi innanzitutto di ringraziarvi per il sostegno ricevuto al momento del voto. Non lo dimenticheremo mai”.

Poi, dopo aver discusso delle tensioni tra Ucraina e Russia, il falso premier polacco chiede la posizione americana sulle recenti azioni di Putin nell’inesistente Binomo. “Conoscete Binomo, non è lontano dal Vietnam, nel Mar Cinese Meridionale?”. La Haley appare solo qualche secondo interdetta, tentenna un attimo, poi assicura: “Sì, sì”. “Hanno dichiarato l’indipendenza…”, azzarda il lestofante. “Right”, risponde sicura lei. “Avevano elezioni e supponiamo che i russi abbiano fatto il loro intervento…”, insiste lui. “Sì, certo che lo hanno fatto, assolutamente. E questo non farà che aggravare la tensione nell’area…”. E a quel punto Haley è lanciata: “Abbiamo seguito da vicino, e continueremo a farlo seguendo tutti gli sviluppi nel Mar Cinese Meridionale”. 

Ma era davvero la Haley all’altro capo del filo? Alla domanda del Post and Courier, il quotidiano dello Stato d’origine della diplomatica, la Carolina del Sud, il portavoce di Haley, John Degory, non ha voluto rispondere: “Non abbiamo niente da dire”. Su Twitter, invece, le battute si sprecano: “Il Binomo? Tra la Tanzaynia e il Nambia”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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