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L'Anac contesta l'assunzione di dirigenti in Rai

Roma – L’Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone contesta alla Rai la procedura di assunzione di alcuni dirigenti esterni. L’Anac accoglie cosi’ in parte l’esposto dell’Usigrai e dispone la trasmissione della delibera al presidente della Rai, al responsabile della Prevenzione della Corruzione della stessa azienda del servizio pubblico e al ministero dell’Economia e delle Finanze, in quanto ministero vigilante, per le attivita’ di competenza. Inoltre, dispone la trasmissione degli esposti ricevuti dal Codacons alla Corte dei Conti – Procura regionale del Lazio.

L’Anac evidenzia il mancato utilizzo dello strumento del job posting nello svolgimento delle procedure di assunzione oggetto di contestazione da parte dell’Usigrai, fatta eccezione per la procedura di selezione relativa alla posizione di “Chief of Brand and Creative”. Inoltre evidenzia “la sussistenza, con riferimento alla posizione di CSO – Direttore Security & Safety, di un’ipotesi di conflitto di interessi tra la persona selezionata e quella che ha curato la selezione”. E ancora: “la sussistenza, con riferimento alle posizioni di Direttore Staff della Direzione Generale e Responsabile delle relazioni con i media presso la Direzione Comunicazione e Relazioni esterne, di alcune irregolarita’, che si rimettono alla valutazione del Ministero dell’economia e delle finanze, in quanto ministero vigilante”.

“Su nomine future verificare prima risorse interne” – La Rai prima di procedere a nomine esterne, deve “assicurare l’effettiva applicazione e l’efficacia di tutte le misure specifiche” previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione, “tra cui rientra la ricognizione preventiva delle professionalita’ interne che, in conformita’ a quanto previsto nel Piano e diversamente da quanto riscontrato con riferimento alle procedure di assunzione analizzate dall’Autorita’, deve essere effettuata tramite lo strumento del job posting, da utilizzarsi in modo preventivo e non concomitante rispetto all’avvio di procedure di selezione esterna”. E’ chiarissima l’Autorita’ nazionale anticorruzione nella delibera che rappresenta una sorta di bocciatura di quanto deciso e che potrebbe anche portare a ribaltamenti di posizioni di responsabilita’ nelle diverse aree prese in esame. L’Anac sottolinea anche la necessita’ di integrare quel Piano in sede di aggiornamento a gennaio 2017, “apportando gli interventi di miglioramento e rafforzamento” individuati dal responsabile anticorruzione a seguito dell’analisi istruttoria condotta sulle procedure di assunzione in argomento. Tra gli interventi da apportare si citano, “a titolo esemplificativo e non esaustivo”, l’omogeneita’ e sistematicita’ nelle modalita’ di svolgimento delle procedure di reclutamento; la riduzione del margine discrezionale dei soggetti coinvolti nei processi di selezione del personale; l’individuazione preventiva, per ogni procedura di assunzione, dei criteri di selezione e valutazione dei candidati; l’indicazione dettagliata delle attivita’ da svolgere e delle evidenze documentali ritenute necessarie affinche’ il processo di ricognizione interna ed esterna e il relativo esito possano essere considerati “tracciati e motivati”. E ancora: la migliore esplicitazione della motivazione della scelta, anche in presenza di un unico candidato; identificabilita’ “a priori” dei casi cosiddetti. eccezionali; chiara evidenza dell’effettivo coinvolgimento nelle procedure di reclutamento delle strutture aziendali coinvolte. (AGI)

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