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L'annuncio di Padoan, "pronto il pacchetto di investimenti per aiutare la crescita"

(AGI) – Roma, 30 dic. – “Pronto un pacchetto di investimenti, finanza e fisco aiuteranno la crescita”. Lo dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato dal Corriere della Sera.

Secondo Padoan “a livello globale la situazione sta migliorando: l’ euro continua a svalutarsi sul dollaro e il prezzo del petrolio si sta stabilizzando su livelli molto bassi, fatto notevole per un Paese importatore come l’ Italia. Piu’ in generale, i dati delle ultime settimane dicono che il rallentamento dell’ economia italiana e’ finito. Inoltre, le misure gia’ messe in campo dal Governo e le altre che verranno prese daranno i loro frutti nel 2015″.

“Piu’ in generale – continua il ministro dell’Economia – i dati delle ultime settimane dicono che il rallentamento dell’ economia italiana e’ finito. Inoltre, le misure gia’ messe in campo dal governo e le altre che verranno prese daranno i loro frutti nel 2015″. Sul Pil 2014 “attendo i dati definitivi. Quanto agli Stati Uniti, crescono molto di piu’, non solo dell’ Italia ma di tutta la zona euro, per due ragioni: sono un’ unione monetaria molto piu’ integrata e flessibile dell’ eurozona; hanno scelto di affrontare la crisi prima rimettendo in sesto il sistema finanziario e lasciare in un secondo momento l’ aggiustamento fiscale, il contrario di quanto abbiamo fatto in Europa”. Per la crescita, annuncia Padoan, e’ in arrivo “un pacchetto per gli investimenti che definiamo “Investment compact”.

Misure fiscali a sostegno delle piccole e medie imprese, in particolare quelle innovative, anche attraverso un rifinanziamento del Fondo di garanzia. Misure di finanza per la crescita, per consentire anche a intermediari non bancari, come le assicurazioni, di aumentare la possibilita’ di fornire direttamente credito alle imprese. Misure per l’ attrazione degli investimenti dall’ estero superando il cosiddetto rischio regolatorio, evitando cioe’ che un’ impresa che si insedia in Italia subisca imprevisti cambi delle regole fiscali e amministrative. Misure a sostegno delle attivita’ culturali per favorire gli investimenti privati nel settore”.

Padoan ribadisce infine che la situazione in Grecia non rischia di espandersi ad altri Paesi dell’area. “C’ e’ un’ importante differenza rispetto al 2010-2011. Il rischio contagio non c’e’ piu’ perche’ nel frattempo si sono verificate due circostanze: l’ unione bancaria e la determinazione con cui il presidente della Bce, Mario Draghi, ha assicurato ogni intervento per salvaguardare la stabilita’ dell’ euro. Oggi c’ e’ la consapevolezza che la crisi greca e’ circoscritta alla Grecia stessa”. (AGI)

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