TwitterFacebookGoogle+

L’ANSA, Hitler e le notizie inventate

Diversi utenti mi hanno segnalato lo “scoop” dell’Ansa pubblicato ieri, intitolato: “File Cia desecretato, Hitler dopo la guerra vivo in Sudamerica“. Il sottotitolo recita: “Lo rivela documento pubblicato su media Usa, c’e’ anche una foto“. L’articolo è corredato dalla foto che vedete accanto.

L’articolo dell’ANSA inizia dicendo: “Un documento che potrebbe riscrivere la storia: in uno dei file desecretati della Cia, custoditi dagli Archivi Nazionali Usa, si afferma che Adolf Hitler e’ sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale … Lo ha sostenuto un agente dell’agenzia di intelligence in Sudamerica, dal nome in codice Cimleody-3“.

Purtroppo l’ANSA non si preoccupa di mettere link a questi fantomatici “media USA” che avrebbero pubblicato la notizia. Basta però una breve ricerca, per arrivare a questo articolo di Newsweek  uscito ieri, che dice “Un documento della CIA appena desecretato sostiene che Adolf Hitler sarebbe sopravvissuto alla seconda guerra mondiale e avrebbe vissuto per diversi mesi in Colombia, nel 1954.”

Se poi si va a leggere il documento originale della C.I.A. (del 17 ottobre 1955), che trovate qui, si apprende che “da un memorandum senza data, scritto probabilmente intorno a febbraio 1954, risulta che un certo Phillip Citroen … aveva conosciuto un individuo che assomigliava fortemente a, e sosteneva di essere, Adolf Hitler… secondo Citroen, gli esuli tedeschi che vivevano nella piccola cittadina colombiana di Tunja, seguivano questo presunto Adolf Hitler con una idolatria degna del passato nazista, e lo idolatravano chiamandolo Fuhrer.”

La grande “notizia” dell’Ansa sarebbe quindi tutta qui: c’era un tizio Sudamerica che assomigliava a Hitler, e che gli esuli tedeschi chiamavano “Fuhrer”. (Va infatti ricordato che Hitler, nell’ultima parte della sua vita, aveva diversi sosia che andavano ad impersonarlo nelle situazioni più delicate. “L’uomo di Tunja” quindi potrebbe essere uno qualunque di questi sosia).

Inoltre, esiste anche un altro documento della C.I.A., datato 4 novembre 55, che dice: “Visto che [un’indagine su questo presunto Hitler] rischia di impegnare energie enormi con scarsissime possibilità di ottenere qualcosa di concreto, suggeriamo di lasciare perdere del tutto questa faccenda.

Quindi, già nel 1955 la C.I.A. stessa era talmente “eccitata” da questa scoperta, che suggeriva di lasciar perdere.

Ma la cosa più interessante deve ancora arrivare: questo clamoroso “scoop” di Newsweek – che l’Ansa ha pedantemente ricopiato – è basato su un documento che è in realtà in circolazione già da molti anni.

Il sottoscritto infatti possiede una copia del libro di Abel Basti,  intitolato “sulle tracce di Hitler”, che è stato pubblicato nel 2014. E a pagina 224 del medesimo è pubblicato proprio il documento della C.I.A. “appena desecretato” (secondo Newsweek), con tanto di fotografia del presunto Hitler accanto al fantomatico Citroen.

Siamo quindi passati da un “Hitler dopo la guerra vivo in Sudamerica” (titolone dell’ANSA) ad un documento che è già in circolazione da molti anni, che compare addirittura in libri già pubblicati in diverse nazioni, e dal quale non si può dedurre assolutamente nulla di certo.

Massimo Mazzucco

https://www.luogocomune.net/LC/index.php/22-storia-e-cultura/4794-l-ansa-hitler-e-le-notizie-inventate

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.