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L'appello di Oxfam all'Onu: “Fermare gli attacchi sulla popolazione civile”

Oxfam condanna fermamente i terribili attacchi di Idlib in Siria. “Le immagini di bambini asfissiati dalle armi chimiche sono scioccanti e richiedono un’azione immediata per fermare gli attacchi sui civili”, ha detto il coordinatore umanitario di Oxfam Italia Riccardo Sansone. “Ma in realtà, questa ennesima tragedia rappresenta solo l’ultimo esempio delle terribili sofferenze che il popolo siriano subisce dall’inizio del conflitto e che abbiamo sempre denunciato. L’uso di armi chimiche e gli attacchi sui civili sono la chiara testimonianza del fallimento della comunità internazionale, che non riesce a garantire la protezione della popolazione”.

“Sto alle armi chimiche e sia avviata una indagine imparziale”

La tragedia di Idlib allontana la reale applicazione di un cessate il fuoco in Siria, diventato ormai solo un miraggio, come pure la possibilità di ritorno in patria di parte dei rifugiati. In Siria, ancora oggi, l’accesso agli aiuti umanitari è pressoché precluso a circa 700 mila persone nelle zone sotto assedio. In questo quadro Oxfam lancia perciò un appello urgente al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, di cui l’Italia è membro non permanente, affinché venga data piena attuazione alla risoluzione 2209 sull’uso di armi chimiche in Siria e venga avviata un’indagine imparziale per accertare le responsabiltà delle parti in conflitto.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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