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L’arcivescovo di Lione sarà processato per omessa denuncia sui casi di pedofilia di Padre Preynat

In estate l’archiviazione, poi le vittime hanno fatto ricorso. Philippe Barbarin è accusato di non essere intervenuto nonostante sapesse.
Si riapre il caso dei preti pedofili in Francia. Il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, sarà a processo dal 4 al 6 aprile prossimo per il caso della mancata denuncia di aggressioni sessuali su minori commesse da un prete della sua diocesi oltre 25 anni fa. È quanto riferisce la giustizia francese citata da BFM-TV. Il cardinale deve comparire insieme ad altre sei persone.

Dopo l’archiviazione della scorsa estate, la vicenda sembrava definitivamente chiusa. Ma dieci vittime di Padre Preynat – indagato lo scorso anno per abusi sessuali perpetrati fino al 1991 su un gruppo di scout della regione di Lione – hanno presentato un altro ricorso. Da parte sua, la diocesi di Lione ha subito denunciato un “accanimento”.

Barbarin, 66 anni, viene accusato di non aver denunciato le azioni di padre Preynat, nonostante sapesse, e di averlo mantenuto al suo posto al fianco dei bambini fino al 2015. La legale delle vittime, Nadia Debbache, sottolinea tuttavia che il caso “non riguarda una persona sola: ognuno al suo livello vi ha partecipato, incluso in Vaticano”.

Oltre a Barbarin – scrive HuffPost France – sono chiamati a comparire in tribunale l’arcivescovo di Auch, Maurice Gardès, e il vescovo di Nevers, Thierry Brac de la Perrière, ex membri della diocesi di Lione, come anche Luis Ladaria Ferrer, segretario della Congregazione per la dottrina della Fede in Vaticano. Citati anche l’ex capo di gabinetto del cardinale, Pierre Durieux, oggi a Nantes, Régine Maire, incaricata della cellula di ascolto delle vittime, e il vicario Xavier Grillon, all’epoca superiore gerarchico diretto di padre Preynat.

Ladaria Ferrer è chiamato a comparire in quanto venne consultato sul caso dai prelati francesi. Secondo una lettera sequestrata durante le perquisizioni, assicurò all’arcivescovo di Lione di aver preso “tutte le misure disciplinari adeguate evitando lo scandalo pubblico”. Il che, secondo un altro legale delle vittime Jean Boudot, significava “non rivolgersi alla giustizia”.

http://www.huffingtonpost.it/2017/09/19/larcivescovo-di-lione-sara-processato-per-omessa-denuncia-sui-casi-di-pedofilia-di-padre-preynat_a_23215036/

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