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Lasagne e mafia, Charlie Hebdo graffia due volte i terremotati

Roma – Charlie Hebdo ne ha fatta un’altra delle sue, questa volta scatenando sdegno e indignazione sui social network per una vignetta in cui si fa beffe del terremoto del 24 agosto. Sul settimanale satirico francese una vignetta dal titolo ‘sisma all’italiana’ mostra un uomo coperto di sangue e la scritta ‘penne al pomodoro’, poi una donna con i capelli bruciacchiati e la dicitura ‘penne gratinate’ e infine un cumulo di macerie da cui spuntano resti umani e la didascalia ‘lasagne’. La vignetta e’ pubblicata nell’ultima pagina di un numero che ha in apertura una vignetta sul burkini.

Poche ore dopo, mentre in Italia montavano le proteste politiche e la rabbia sui social, il settimanale ha rincarato la dose su Facebook con un altro disegno in risposta alle polemiche scatenatesi in Italia. E, dopo la pasta, ha tirato in ballo un altro dei luoghi comuni sull’Italia: “Italiani…non e’ Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, e’ la mafia”, sono le parole di una terremotata schiacciata dalle macerie che compare nella nuova vignetta. Sullo sfondo la distruzione di Amatrice con la bandiera italiana che sventola da una dimora devastata. Come dire: la nostra satira era diretta contro le infiltrazioni mafiose nel settore edilizio.

Dal Papa a Hollande, dai musulmani al Le Pen le mille provocazioni di Charlie Hebdo – FOTO
 

#CharlieHebdo Tweets

La prima vignetta che abbinava le vittime del terremoto alla pasta ha scatenato una bufera su Twitter. Molti utenti del social l’hanno giudicata “sconvolgente”, “indecente”, altri chiedono “rispetto” per le vittime e altri ancora hanno scritto di non condividere più lo slogan “‘Je suis Charlie”, lanciato per solidarietà quando il settimanale fu vittima della strage jihadista del gennaio 2015 in cui due terroristi entrarono nella redazione aprendo il fuoco contro i dipendenti. Morirono 11 persone, tra cui il direttore Charb e alcuni vignettisti. 

Decine di profili esprimono sconcerto perche’ ritengono insultati i morti italiani. Ma c’e’ anche chi difende Charlie Hebdo. “Siamo tutti Charlie finche’ Charlie non sfotte noi”, scrive un utente. “Per onor di cronaca, puo’ piacere o no, ma: non e’ satira, e’ humor nero. Lo hanno fatto anche su loro stessi”, scrive un altro. E ancora: “Fino a poco fa tutti difendevamo la satira e la sua liberta’ di espressione. Oggi per coerenza dobbiamo tacere”.

L’indignazione della politica italiana

Dalla vignetta ha preso le distanze l’ambasciata francese, precisando che “non rappresenta assolutamente la posizione della Francia”. In un comunicato, la rappresentanza di Parigi ha sottolineato che il sisma del 24 agosto è stato “una tragedia immensa”. “La Francia – prosegue la nota – ha porto le sue piu’ sentite condoglianze alle autorita’ e al popolo italiano e ha proposto il suo aiuto. A tale fine, la nostra ambasciata e’ a disposizione delle autorita’ italiane”. “Trattandosi delle caricature della stampa”, spiega l’ambasciata riferendosi direttamente alla polemica suscitata dalla vignetta del giornale satirico, “le opinioni espresse dai giornalisti sono libere. Il disegno pubblicato da Charlie Hebdo non rappresenta assolutamente la posizione della Francia”.

L’ambasciata ha di fatto confermato il pensiero del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi che si è detto “sicuro che questa satira sgradevole e imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi”. “Ben venga l’ironia, ma sulle disgrazie e sui morti non si fa satira e sapremo mostrare come il popolo italiano sia un grande popolo, lo è stato nell’emergenza e lo sarà nella ricostruzione”, ha assicurato. (AGI) 

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