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“Lasciateci vivere questo momento di ricordi”. I 10 anni del V-Day secondo Grillo e Di Maio

“Dieci anni fa era il giorno del V Day. Fu un giorno memorabile. L’inizio di un’onda che si è trasformata nello tsunami del 2013 e che ancora oggi non ha arrestato la sua corsa. E che chissà dove arriverà… In dieci anni ci sono state emozioni, eventi straordinari, traguardi spettacolari, scoramenti, addii, vittorie, sconfitte, lutti, incazzature, gioie. Eppure siamo ancora qua, più forti di prima, e forse a un passo da un altro traguardo storico. Ma oggi non voglio pensare al futuro. Oggi voglio cullarmi nei ricordi”. Lo scrive Beppe Grillo, in un lungo post pubblicato sul suo blog per ricordare il decimo anniversario del V-Day, celebrato a Trieste la sera dell’8 settembre. 

“Ebbi la sensazione che iniziava un nuovo rinascimento”

Nel post, Grillo si lascia cullare dall’onda dei ricordi e scrive: “Del V-Day ricordo che c’era il sole. Del V-Day ricordo che alle sette di mattina c’era già la coda ai banchetti e che molti aprirono due ore di prima per non far aspettare quelle persone. Del V-Day ricordo che eravamo pieni di sogni e di speranze, ma non di illusioni. Del V-Day ricordo che ebbi la sensazione che iniziava un nuovo rinascimento”. L’elenco dei ricordi è lungo, e ce ne sono alcuni più ‘durì: “Del V-Day ricordo che li mandammo a fanculo e non era un insulto, ma una previsione”. Poi anche un ricordo del cofondatore del Movimento: “Del V-Day ricordo che io e Gianroberto ci abbracciamo forte. E quanto vorrei che tu fossi qui oggi per perderti nei ricordi assieme a me”.  Insomma, conclude Grillo, “Oggi è il giorno dei ricordi. Utilizzate l’hashtag #DelVdayRicordoChe per condividerli. Vi abbraccio forte”. 

Di Maio: “Lasciateci vivere questo momento”

“Lasciateci vivere questo momento di ricordi”. Lo ha chiesto Luigi Di Maio sorridendo ai giornalisti, a margine dell’incontro per il decennale del V-day a Trieste, su quanto dice oggi Beppe Grillo rivolto al passato. “Io ho iniziato il mio percorso nel movimento proprio l’8 settembre raccogliendo le firme – ha proseguito Di Maio – prima neanche conoscevo il blog di Beppe Grillo. Oggi ricordiamo i bei tempi andati. Tante cose sono state fatte, solo il fatto di portare un movimento che chiedeva trasparenza nelle istituzioni ha fatto saltare una serie di indecenze. Io mi ricordo che è bastato entrare nell’ufficio di presidenza della Camera, e gli altri partiti chiesero di abolire gli appartamenti privilegiati dei vicepresidenti o di ridurre il numero di auto blu, perchè sapevano che stava arrivando una forza politica che aveva preso 9 milioni di voti. Oggi ricordiamo semplicemente quelli che sono stati i momenti importanti delle nostre tappe. L’8 settembre 2007 neanche volevamo candidarci. Poi siamo stati costretti a entrare nelle istituzioni perché semplicemente non ci ascoltavano. Adesso dobbiamo andare al governo perchè anche l’opposizione riesce a ottenere risultati – ha concluso – ma questo Paese ha bisogno e chiede ben altro. E io chiede ai cittadini italiani di darci una mano sia in Sicilia e sia a livello nazionale”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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