TwitterFacebookGoogle+

L'audio in cui Trump parla di pagare il silenzio di una modella di Playboy

La Cnn ha trasmesso l’audio che Michal D. Cohen, all’epoca avvocato di Donald Trump, registrò a sua insaputa e in cui i due discutevano dei soldi per far tacere l’ex modella di Playboy Karen McDougal che sosteneva di aver avuto una relazione con l’immobiliarista miliardario.

Durante la conversazione, avvenuta nel settembre 2016, si sente Cohen dire: “Dobbiamo pagare”. Trump gli risponde, “paga in contanti”, ma non è chiaro se intendesse questo o non pagare, dal momento che non si sentono bene le parole. Rudy Giuliani, l’ex sindaco di New York entrato nel team dei legali del Presidente, ha sottolineato che nessun pagamento è mai stato fatto da Trump. “Non ci sono indicazioni di alcun crimine commesso in questa registrazione”, ha aggiunto.

La rivelazione ha comunque aperto uno squarcio sulle tattiche usate dal futuro presidente e i suoi uomini per tenere segreti aspetti imbarazzanti della vita privata ed è una prova ulteriore del potenziale pericolo, da un punto di vista giudiziario ma anche politico, rappresentato da Cohen.

Cosa si dicono Trump e Cohen

Questa è la trascrizione del colloquio tra i due

Cohen: Corretto. Quindi, ho tutto chiaro. E ne ho parlato con Allen, quando arriverà il momento per il finanziamento, che sarà…

Trump: Aspetta un secondo, quale finanziamento?

Cohen: Beh, dovrò pagargli qualcosa.

Trump: Paga in contanti.

Cohen: No, no, no, no, no. Capito.

Trump: Assegno (ma potrebbe anche dire ‘controlla’).

La conversazione è praticamente incomprensibile se non viene inserita in un contesto che la Cnn ricostruisce.

Karen McDougal vende la sua storia per 150 mila dollari ad American Media, la società che pubblica il giornale scandalistico National Enquirer. Lo scopo, però, non è pubblicare la storia, quanto piuttosto aiutare Trump a nasconderla. Per questo Cohen propone a Trump di creare una società attraverso cui comprare da American Media i diritti in questione. “Ho bisogno di aprire un’azienda per il trasferimento di tutte quelle informazioni riguardanti il nostro amico David”, dice Cohen nella registrazione, probabilmente in riferimento al capo di American Media, David Pecker.

Poche battute più tardi, i due tornano a parlare di finanziamenti e Trump interrompe Cohen chiedendo: “Quale finanziamento?” e quando Cohen dice a Trump, “Dovremo pagare”, si sente Trump dire “paga in contanti”, ma l’audio è confuso e non è chiaro se suggerisca di pagare in contanti o di non pagare. Cohen dice “no, no”, ma non è chiaro a cosa si riferisca.

Insomma, l’unico a poter chiarire e fornire i tasselli mancanti è Cohen, un tempo molto vicino al magnate newyorkese e ora intenzionato a collaborare con la giustizia americana. La registrazione è finita nelle mani dell’Fbi durante la perquisizioni negli uffici dell’avvocato nell’ambito dell’inchiesta sui pagamenti alle donne che minacciavano l’ascesa politica di Trump, inchiesta che deve chiarire se, nello sborsare il denaro, l’allora candidato alla presidenza abbia utilizzato fondi destinati al finanziamento della campagna elettorale.

Cosa non torna

Tutto da dimostrare, insomma, ma se le cose stanno come la Cnn sostiene, i problemi per Trump sono almeno 4, come riassume La Stampa

1) Sapeva come stavano le cose, nonostante i suoi portavoce avessero negato.  

2) Forse voleva pagare cash per nascondere le prove delle sue azioni.  

3) Bisogna capire da dove venivano i soldi, e se il pagamento a Karen McDougal ha violato le leggi sul finanziamento delle campagne elettorali.  

4) La pubblicazione dell’audio potrebbe rappresentare un segnale di Cohen, che forse è pronto a collaborare con i procuratori e ha altre registrazioni imbarazzanti. 

La reazione di Trump: “Non ci posso credere”

Il presidente Donald Trump, era trapelato dalla Casa Bianca, era esterrefatto. “Non posso credere Michael mi abbia fatto questo” avrebbe detto Trump dopo aver letto la trascrizione della registrazione.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.