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L'autrice di 'Starlight' difende i giovani “non sono tutti asini”

La passione per la scrittura Cristina Chiperi l’ha maturata fin da quando aveva otto anni e trascorreva i pomeriggi a riempire quaderni interi di racconti e disegni. Poi a quattordici anni ha deciso di trasformare il suo hobby in un impegno vero e proprio. Nasce così la trilogia ‘My dilemma is you‘ che ha raggiunto i venti milioni di visualizzazioni su Wattpad, la piattaforma online di scrittura condivisa. Indubbiamente quello di Cristina è un modo di raccontare che è vicino ai giovani; parla di loro e con loro e lo fa usando mezzi di comunicazione nuovi, collezionando numeri da bestsellers. In occasione dell’uscita del suo nuovo libro ‘Starlight’, edito da Garzanti Editore,  Agi l’ha intervistata. 

Giovani tutti somari? Non generalizziamo!

Nei giorni successivi alla denuncia dei docenti universitari sulle carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), l’esempio di questa 19enne di Padova va sicuramente controcorrente. Secondo Cristina “non è giusto però generalizzare” perché non è vero che tutti i giovani hanno problemi con la grammatica e la sintassi. Lei, che di scruttura se ne intende, consiglia ai suoi coetanei di “leggere tanto, soprattutto i grandi classici” che “arricchiscono il lessico”. Perché “per scrivere bene, è fondamentale leggere tanto“.  

Prime copie di #Starlight yeeeeeh✨ oggi esce in tutte le librerie pic.twitter.com/Po3Hi1mnHO

— Cristina ✨ (@CristinaChiperi) 6 febbraio 2017

Piattaforme internet per invogliare alla lettura

Ma come fare a invogliare i giovani che sembrano quasi del tutto disinteressati ai libri? Semplice, basta cambiare il mezzo. In rete “ci sono siti che rendono disponibili tanti buoni testi da leggere”, spiega Cristina che, proprio grazie a una piattaforma come Wattpad, ha trovato il suo successo. Questi spazi sono “particolarmente vicini ai giovani che, grazie ai dispositivi mobili o al computer, hanno modo di leggere di più e anche di cimentarsi con la scrittura”.

Social network e privacy, ragazzi attenti a ciò che postate

“Prima di postare un contenuto sui social io ci rifletto molto e mi chiedo: può essere condiviso con altre persone? Sono convinta – spiega Cristina – che la vita privata vada tenuta separata. Personalmente condivido solo ciò che riguarda la lettura e la scrittura, mi piace postare cose inerenti a ciò che faccio, che sono poi le mie passioni più grandi”. Ma i social non sono da demonizzare. Al contrario sono da considerarsi “un mezzo importante – soprattutto per i giovani – per informarsi, al pari della televisione”. 

 

 

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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