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Lavoro: nuovi segnali di ripresa, crolla la cig

(AGI) – Roma, 18 set. – Nel mese di agosto sono state autorizzate complessivamente 39,3 milioni di ore di cassa integrazione guadagni, con una diminuzione del 41,7% rispetto ad agosto 2014, quando ne erano state autorizzate 67,5 milioni. Lo comunica l’Inps, sottolineando che i dati destagionalizzati, calcolati per le sole componenti ordinaria e straordinaria, evidenziano nel mese di agosto un calo congiunturale pari al -6,3% rispetto al mese precedente. Nel dettaglio, dai dati di agosto emerge che le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria sono state 3,8 milioni. Nel mese di agosto 2014 erano state 5,9 milioni: si e’ quindi registrata una diminuzione tendenziale pari al 34,8%. In particolare, la flessione e’ stata pari a -41,4% nel settore Industria e -2,2% nel settore Edilizia. Le variazioni congiunturali della Cigo calcolate sui dati destagionalizzati registrano, rispetto al precedente mese di luglio 2015, una diminuzione del 7,7%. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate ad agosto e’ stato di 25,7 milioni, con una riduzione del 49,1% rispetto ad un anno fa, quando le ore autorizzate erano state 50,5 milioni. Rispetto a luglio 2015 si registra una variazione congiunturale, calcolata sui dati destagionalizzati, pari a -5,7%. Infine, gli interventi in deroga (Cigd) si sono concretizzati in 9,8 milioni di ore autorizzate, con un decremento dell’11,9% rispetto ad agosto 2014, mese nel quale erano state autorizzate 11,3 milioni di ore. In questo caso, la forte variabilita’ nel numero delle ore autorizzate di cassa integrazione in deroga, non dipendente da fattori di carattere stagionale ma e’ dovuta ai tempi dei finanziamenti di queste misure, rendendo impossibile effettuare la destagionalizzazione dei dati. Passando all’analisi dei dati relativi alla disoccupazione, l’Inps ricorda che dal 1 maggio 2015 e’ entrata in vigore la Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) che sostituisce le indennita’ di disoccupazione Aspi e mini Aspi. Pertanto, le domande di prestazione che si riferiscono ad eventi di disoccupazione involontaria verificatisi entro il 30 aprile continuano ad essere classificate come Aspi e mini Aspi, mentre quelle che si riferiscono ad eventi successivi al 1 maggio sono classificate come Naspi. Inoltre, continuano a essere conteggiate anche domande riferite a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012, che vengono classificate come disoccupazione ordinaria. Nel mese di luglio 2015 sono state presentate 972 domande di Aspi, 286 domande di mini Aspi e 201.539 domande di Naspi. Nello stesso mese sono state presentate 219 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 5.312 domande di mobilita’, per un totale di 208.328 domande, il 32,4% in meno rispetto alle 307.990 del luglio 2014. E’ da segnalare che sulla forte contrazione delle domande presentate nel mese di luglio 2015 puo’ avere inciso la circostanza che si tratta dei primi mesi di entrata in vigore della nuova prestazione Naspi. (AGI) .

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