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Le Iene insistono: il tumore si cura con la dieta

Ragione e Pregiudizio

Dopo il caso Stamina, la nota trasmissione Mediaset lancia una nuova cura pseudoscientifica. Stavolta sul cancro, a illudere nuovi malati.


giovedì 6 marzo 2014 23:00


Nell’ultima puntata della trasmissione televisiva Le iene, in un servizio di Pablo Trincia si racconta del caso di Antonio Diaco, guarito dal cancro grazie ad una dieta particolare ricca di frutta e verdure. Il figlio di Antonio, Massimiliano Diaco, afferma di aver convinto il padre a seguire un regime alimentare proposto da Robert O. Young, un naturopata americano, autore del libro “Il miracolo del pH alcalino” e sotto processo negli Usa per esercizio abusivo della professione medica.

Nel servizio, Antonio racconta le varie tappe della sua malattia e come la sua odissea sia iniziata nel 2003, quando gli viene diagnosticato un tumore al polmone destro, in seguito operato e guarito. Poi nel 2009 un’altra diagnosi infausta, questa volta al polmone sinistro, anch’esso operato e sottoposto a cicli di chemioterapia. Nel 2011 viene accertata una nuova massa tumorale di tre centimetri al cervello, che grazie alla radioterapia viene ridotta. A questo punto rifiuta la chemioterapia e decide di arrendersi. Ecco che allora il figlio, deciso a non darsi per vinto, inizia le sue ricerche su Internet scoprendo, dice, i legami tra alimentazione e tumori. Convince il padre a seguire un drastico regime alimentare guidato e consigliato dalla dottoressa Michela De Petris, medico chirurgo specializzata in alimentazione oncologica e consulente dell’ospedale San Raffaele, dove svolge attività ambulatoriale in ambito nutrizionistico. La cura consiste, per i primi tre mesi, nel bere succhi di verdura dilazionati nell’arco della giornata, introducendo in seguito altri cibi sempre di tipo vegetale, e bevendo acqua alcalina. Sulla bufala della dieta alcalina, per inciso, conviene leggere un articolo del dottor Salvo Di Grazia che spiega molto chiaramente gli effetti pericolosi dell’acidosi e dell’alcalosi metaboliche.

Tornando ad Antonio, dopo tre mesi di terapia un’oncologa – non identificata nel video – scopre che il tumore al cervello è sparito. La moglie di Antonio parla di miracolo e Antonio attribuisce il miracolo alla dieta. Nell’ultima visita di controllo di De Petris e alla presenza dell’inviato delle Iene, si conferma l’esito positivo della Tac. L’oncologa dichiara che il caso è particolare ma non unico e che anche altri pazienti con la stessa patologia guariscono senza diete particolari ma con le cure mediche standard e attribuisce la guarigione alla radioterapia precedente. La dieta ha i suoi benefici, ma sicuramente non ha curato il tumore, sarebbero sciocchi tutti quei pazienti che non la fanno, ma Pablo Trincia incalza: «Magari non lo sanno, è quello il problema». Sulle parole dell’oncologa, Antonio resta dubbioso. Il servizio torna quindi alle parole della dottoressa De Petris, che dichiara come l’alimentazione possa guarire un gran numero di malattie inclusi alcuni tumori e conclude con una dissertazione sull’ignoranza dei medici in fatto di alimentazione.

La novità è che questa volta non sia Giulio Golia ad occuparsi del servizio, ma Pablo Trincia: probabilmente dopo i vari danni creati dalle inchieste di Golia, prima sull’Escozul e poi sul metodo Stamina di Davide Vannoni, il buon vecchio Giulio si è momentaneamente defilato (speriamo). Nessuna novità invece per il taglio delle inchieste presentate dalle Iene, in cui si lascia passare un messaggio distorto correndo il rischio che alcuni ammalati lascino cure di provata efficacia per seguire le illusioni di “terapie” mai dimostrate.

Ultim’ora: in seguito al servizio televisivo della trasmissione “Le Iene”, la Direzione Sanitaria dell’Ospedale San Raffaele ha diramato una nota in cui prende le distanze dalle dichiarazioni «personali» della dottoressa De Petris.

Rosa Contino

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