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Le opere incompiute a Roma, dai marciapiedi all'ostello

Roma – Se Expo lo scorso anno ha contribuito a dare un nuovo volto a Milano, non può dirsi lo stesso del Giubileo della Misericordia a Roma. L’Anno Santo straordinario, partito l’8 dicembre del 2015, termina domenica 20 novembre con la chiusura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro. Ma l’eredità in termini infrastrutturali ed economici lasciata alla città, a differenza del Giubileo del 2000, è quasi impercettibile.

I soldi stanziati

  • Il Campidoglio nell’agosto 2015 ha stanziato 50 milioni di euro per realizzare 32 progetti tra decoro urbano e manutenzione.
  • I fondi dati dal Governo per il Giubileo ammontano, invece, a circa 150 milioni di euro

​Dove sono andati

  • A beneficiare degli interventi comunali è stata quasi solo l’area a ridosso del Vaticano, dove sono stati realizzati percorsi pedonali e transennamenti ad hoc, che garantiscono una migliore canalizzazione dei pellegrini lungo via della Conciliazione
  • 95 milioni stanziati dal Governo sono arrivati nelle disponibilità del Campidoglio a giugno 2016, ad Anno Santo inoltrato.
    • 47,5 milioni sono stati impegnati per un piano di illuminazione a led dei quartieri periferici della città.
    • 47,5 milioni per ulteriori opere di decoro urbano, ma i ritardi, tra burocrazia e cantieri a singhiozzo, non ne hanno ancora consentito il pieno utilizzo

Cosa è rimasto sulla carta

  • Asfalto e marciapiedi del Lungotevere (12 milioni)
  • Restyling di otto bagni pubblici
  • Risistemazione delle aree verdi adiacenti alle basiliche e di Colle Oppio a due passi dal Colosseo
  • L’ostello della gioventù. Realizzato con 150mila euro della Regione Lazio ll’interno di due padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà è ancora chiuso: l’inaugurazione dei 140 posti letto è bloccata da un contenzioso giudiziario.

Il turismo, la delusione degli albergatori

Non è andata meglio sul fronte dell’economia cittadina, con le associazioni degli albergatori e commercianti largamente insoddisfatte. “Siamo contenti per gli oltre 20 milioni di pellegrini registrati dal sito ufficiale del Giubileo – dice all’Agi il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli – ma queste persone evidentemente non hanno soggiornato nelle strutture alberghiere della Capitale, lo testimonia il fatto che dovremmo chiudere l’anno con lo stesso numero di arrivi, 14 milioni, registrati nel 2015”. 

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