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Le parole del premier Conte su alcune questioni aperte

Il premier Giuseppe Conte ha incontrato i giornalisti oggi a Palazzo Chigi per una conferenza stampa di metà estate. Rispondendo alle domande, ha toccato molti dei punti in agenda in questi giorni e reso chiaro il suo pensiero su alcune delle questioni più scottanti. Queste le sue dichiarazioni più salienti.

Rai e Foa

“Per quanto riguarda le nomine di nostra competenza, abbiamo vagliato le candidature, le abbiamo discusse, perché questo il metodo migliore secondo me per arrivare al risultato più qualificante. È una grande responsabilità individuare i profili giusti, il metodo migliore è che tutti partecipino al tavolo e si arrivi al profilo del candidato più adeguato. Questo è stato l’iter e siamo arrivati all’assetto del Cda. Poi il Cda propone alla commissione parlamentare per quanto riguarda la figura del presidente che deve essere di garanzia, come si evince dal quorum necessario. Ritengo Foa una figura di gran valore con profilo professionale di tutto rispetto. A scanso di equivoci: ritengo sia un professionista serio e adeguato sul piano del curriculum. La commissione parlamentare competente non ha condiviso questa mia personale valutazione che formulo oggi per la prima volta. Valuteremo nel modo migliore”.

Trump

“Con Trump abbiamo parlato di varie questioni, anche di scambi commerciali. Ho ricevuto dal presidente Trump grande attenzione per quanto riguarda gli interessi italiani. Confidiamo di capitalizzare al massimo il rapporto con gli Stati Uniti per tutelare i nostri interessi”.

“Se non riparte il Paese non creiamo le condizioni per interventi efficaci contro la povertà. Colpiscono i numeri così elevati di cittadini compresi nella soglia di povertà assoluta. Un governo responsabile non può che varare una politica economica e sociale”.

Alitalia

“Per quanto riguarda Alitalia, il proponimento è poter conservare una sorta di compagnia di bandiera. Dobbiamo misurarci con la fattibilità di questa idea, il ministro Toninelli sta costruendo le premesse per arrivare a questo risultato. Dovremo poi verificare e confrontarci con la realtà di mercato”.

Vaccini

“Mio figlio ha fatto tutte le vaccinazioni d’obbligo lo ho accompagnato io. La linea del governo è ben chiara: diritto all’istruzione da coniugare con il diritto alla salute”.

Economia e investimenti

“All’incontro economico che abbiamo avuto con i ministri competenti era seduto anche Paolo Savona. Non esiste un piano Savona sugli investimenti, ma esiste un piano del governo come è giusto che sia e Paolo Savona partecipa a pieno titolo al nostro tavolo economico ed è un contributo che si inserisce in un quadro totalmente condiviso. Non ci sarà un piano A o un piano B o un piano C. C’è una manovra unica economica decisa ed elaborata dal governo che adesso lavora ai dettagli”.

Iran

“Il governo si impegnerà per limitare al massimo l’impatto negativo sulle aziende italiane in conseguenza della ripresa delle sanzioni Usa contro l’Iran. Se queste dovessero avere un impatto negativo, come è presumibile, cercheremo di limitarlo al massimo”.

Tap

“Il governo sarà vigile e valuterà tutte le istanze sul gasdotto Tap e alla fine ci sarà una sintesi politica che spetta al consiglio dei ministri con i suoi ministri”.

Ilva

“Ci sono preoccupazioni diffuse, ma dobbiamo fare valutazioni rispetto a un progetto in corso di realizzazione, faremo una verifica presso tutti i ministeri competenti della procedura fin qui seguita. Vogliamo accertarsi che sia stata corretta”.

Caporalato

“Non bisogna cambiare per cambiare: abbiamo un quadro diffuso di incertezza normativa, non solo delle fonti primarie. Il sistema normativo a tutti i livelli e’ complesso e l’operatore economico ha un quadro di incertezza. La legge sul caporalato c’è e non viene integralmente applicata. Dobbiamo prima lavorare alla completa applicazione di quella legge. Il fatto di Foggia non significa che mancano i flussi. Anzi, significa che dobbiamo lavorare contro il lavoro nero”.

Migranti

“Noi dobbiamo regolamentare il fenomeno su base strutturale, di concerto con tutti i Paesi europei. Il Trattati di Dublino era insufficiente, la gestione era legata al solo paese di approdo. Invece oggi tutti i Paesi occidentali europei devono affrontare il tema con regolamentazione e gestione dei flussi europei. Affronteremo il problema dei flussi in un’ottica complessiva, vogliamo coinvolgere anche gli altri Paesi europei perché non è solo un problema italiano”.

“Da quando mi sono insediato ho cominciato a interessarmi del problema dell’immigrazione e il fatto di aver preso di petto questo tema nasce dalla responsabilità di questo governo. A noi interessa la soluzione dei problemi con atteggiamento responsabili e fin qui possiamo dirci sufficientemente orgogliosi di aver cambiato questa politica evitando che il Mediterraneo divenisse il cimitero dei migranti senza nome. In più abbiamo imposto un cambiamento anche in Europa. Arrivare a ottenere il riconoscimento di un pieno coinvolgimento europeo anche in sede attuativa significa un grande risultato insperato fino a un attimo prima. Ora lavoriamo a implementare e massimizzare gli obiettivi. In una intervista alla Tv Cieca ho chiesto che si rendano disponibili ad accogliere un solo migrante, un atto simbolico ma importante. Vedremo se riusciremo a ottenere il piu’ alto coinvolgimento delle autorita’ europee”, ha concluso il presidente del Consiglio. 

Attacchi web al Quirinale

“Siamo in stretto contatto con gli investigatori per completare le indagini per evitare nuove situazioni di questi tipo. Le indagini sono coperte dal segreto, ma se dovessimo individuare le fonti saremo conseguenti con le sanzioni”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti sugli attacchi web contro il presidente della Repubblica.

Sbarchi e porti chiusi

“Credo che sulle migrazioni i dati parlano per noi: abbiamo ridotto gli sbarchi, ci sono statistiche che siamo tra 80 e 85 per cento di sbarchi in meno. È un risultato positivo nella misura in cui significa meno rischi per i migranti, nell’attraversamento del Mediterraneo con navi che non erano di crociera, di prima classe”.

“Si parla di ‘porti chiusi’, ma in realtà il nostro è un approccio rigoroso che non ha mai messo in discussione il soccorso umanitario. Abbiamo sempre assicurato la presenza delle nostre motovedette, la possibilità a trasbordare persone vulnerabili. Però abbiamo cambiato atteggiamento, perché l’atteggiamento fin qui seguito ha prodotto in 15 anni più di 34 mila morti”,

Libia

“La Libia ha un rilievo strategico per l’Italia, per questioni storiche, politiche e vicinanza, che portano le rotte attraverso il Mediterraneo a concentrarsi sull’Italia. Abbiamo l’interesse primario ma non abbiamo mai espresso pretese egemoniche o mire espansionistiche, ma la necessità di garantire interessi nazionali e riteniamo, per vocazioni storiche, di poter garantire anche agli altri partner a tutti gli stakeholders interessati dal Mediterraneo di garantire una funzione di equilibrio

Manovra

“Le risorse per la manovra sono ricavate da un’attenta opera di ricognizione degli investimenti programmati e delle spese. Non andremo a toccare settori strategici come la sanità, la scuola e la ricerca che assicurano al Paese prospettive di sviluppo”.

Giustizia

“Il governo spingerà sull’accelerazione dei processi civili. È inaccettabile che il sistema offra risposte che arrivano dopo anni”

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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