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Le polizze sono tre, i pm sospettano trappola per Virginia Raggi

Spunta una terza polizza intestata a Virginia Raggi, del valore di 8mila euro, accesa dopo la convocazione della sindaca di Roma dai magistrati nell’indagine sulla nomina di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio. E si scopre che una cassetta di sicurezza intestata a Salvatore Romeo è stata svuotata il 19 dicembre 2016, pochi giorni dopo l’arresto di Marra con l’accusa di corruzione.

Circostanze inspiegabili, tanto che sul Corriere della Sera si parla del “sospetto di manovre per incastrarla“, la sindaca. Come ricorda Fiorenza Sarzanini sul quotidiano, Romeo “nel gennaio 2016, sei mesi prima che Raggi fosse eletta, aveva stipulato altre due polizze: una da 30 mila euro, una da 3 mila, entrambe intestate a lei. Quando la sindaca si presenta davanti ai pm, la polizia ha rintracciato soltanto le prime due. Le vengono mostrate e lei giura di non saperne nulla, dice di essere “sconvolta””. Si scopre poi che “Romeo ha aperto una nuova polizza poco dopo la notizia dell’inchiesta su Raggi. Quanto basta per ipotizzare che sia una manovra per metterla in difficoltà, anche perché era stato proprio lui — dopo la scoperta dei primi due contratti — a chiedere “pubblicamente scusa””. 

Dubbi sollevati anche da Repubblica, che sottolinea un “tempismo apparentemente “irragionevole”, al limite dell’autolesionismo“. Le domande dei pm a Romeo l’8 febbraio scorso erano incentrate proprio su questo, per capire perché “era stata accesa quella terza polizza in un momento in cui l’indagine della Procura aveva acceso un faro sulle precedenti due e la Raggi si preparava per giunta ad affrontare il suo interrogatorio? Per metterla in difficoltà? Per alzare una cortina di fumo?”. 

Altro particolare su cui il quotidiano si focalizza è la casetta di sicurezza, “aperta e svuotata del suo contenuto la mattina del 19 dicembre 2016, un lunedì, primo giorno utile di apertura della banca dopo una data che in questa storia conta. Il 16 dicembre, un venerdì, quando Raffaele Marra, che di Romeo è il fratello siamese in questa storia, viene arrestato per corruzione per la compravendita di favore di un appartamento del costruttore Scarpellini”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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