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Le regole d’oro della comunicazione

FONTE: FACEBOOK.COM –

Che a questo commento di Natalino Balasso seguano centinaia di interventi inferociti a difesa dei Sacri Vaccini dimostra che l’analfabetismo funzionale (l’incapacità di comprendere il senso di quello che leggiamo) è una malattia che ci affligge tutti, a gradi più o meno estesi.

Il tema del post non c’entra sostanzialmente NULLA con il merito delle vaccinazioni, a cui Balasso è persino “favorevole”. Parla invece dei meccanismi di uniformazione ideologica e corruzione in qualsiasi settore di una società che tende ad essere uniformata e corrotta. E tratta di epistemologia: la nostra straordinaria abilità nel non riconoscere limiti ai processi conoscitivi, che trasforma la scienza nell’ennesima forma di religiosità.

Ma noi ce ne sbattiamo: “favorevoli” o “contrari”, capiamo quello che vogliamo noi, sempre, comunque, in ogni caso. La regola d’oro. E siamo ad una ventina di righe: figurarsi quando il ragionamento si fa complesso.

Carlo Martini

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/carlo.martini.526/posts/644499742411393

20.05.2017

Natalino Balasso

In Italia solo chi non ha paura di perdere il lavoro avanzerebbe dubbi su certi vaccini. Esiste un tabù per cui non si può parlare di negatività relative alle cure stabilite. Infatti chiunque avanzi sospetti circa la manifesta disonestà delle case farmaceutiche deve premettere “noi siamo favorevoli ai vaccini”. È una questione religiosa.
Trovo in questo articolo de La Stampa di Torino un termine: “Farmacovigilanza”. In questa nazione mi sa che è molto più facile vigilare se arriva una manciata di disperati nel tuo paesello La paura di sembrare ignoranti fa il resto, per cui meglio fidarsi di quello che dicono i saggi, anche se com’è logico che sia non abbiamo capito un cazzo di quel che dicono (se avessimo capito saremmo saggi anche noi); se poi un saggio, che ha studiato esattamente come gli altri saggi, dice qualcosa di diverso, beh, basta scacciarlo dalla comunità dei saggi. Nel frattempo il tutto serve a ingrassare magnaschei internazionali che, come facevano un tempo i nobili con le città, si passano di mano i farmaci e i relativi guadagni.
Ecco un estratto dell’articolo apparso su La Stampa:

“«Siamo favorevoli ai vaccini» è l’esordio dell’avvocato Tiziana Sorriento, che ha studiato la questione per il Codacons. E spiega: «Ma ci sono mancanze da parte delle istituzioni che devono dialogare con i cittadini, anche nella farmacovigilanza. Chiediamo solo chiarezza». L’elenco delle incongruenze è lungo. Come la scomparsa dal mercato del vaccino contro la difterite, nel 2014. È tra i 4 obbligatori per legge. Ma in Italia, esiste solo combinato con altri. Come nel vaccino esavalente. Soluzioni ben più costose. Fino al 2014, era prodotto da un’azienda danese, poi ceduta a una società degli Emirati Arabi con stabilimenti in Malesia. Nell’ultimo anno e mezzo di produzione danese, però, l’importazione si era fermata. Dopo il 2012, all’Italia spettava il «controllo di Stato» sul prodotto, fino a quel momento garantito dalla Danimarca. Ordinativi a carico delle Regioni, con il controllo da richiedere all’Istituto Superiore di Sanità. Da quel momento, nessuno ha più ordinato il vaccino. E per avere la copertura antidifterica, la via più semplice è il vaccino esavalente.

Ma c’è anche la storia del rapporto confidenziale «Glaxo» finito per errore «on line», dove sono elencati molti «effetti avversi» al vaccino mai sottoposti alle autorità sanitarie. La stessa azienda ha ammesso l’autenticità del documento. Nessuno, però, lo ha considerato. ”

https://comedonchisciotte.org/levregole-doro-della-conumicazione/

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