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Le ruspe riportano alla luce uno Spitfire della Battaglia d'Inghilterra dopo 77 anni

Il sergente Emrys Ivor Lewis cadde ai comandi del suo aereo il 4 luglio 1940 proprio all’inizio della Battaglia d’Inghilterra, che contrappose sulla Manica e nei cieli domestici la flotta aerea britannica a quella dell’Asse.

Settantasette anni dopo, i famigliari superstiti del pilota hanno assistito allo scavo dell’aereo, o meglio di quel che resta del suo Spitfire, il leggendario caccia monoposto che svolse un ruolo decisivo nelle sfide ai piloti della Luftwaffe, e sul quale Lewis aveva già combattuto per coprire l’evacuazione delle truppe inglesi martellate dagli Stuka nazisti e messe con le spalle al mare sulla spiaggia di Dunkirk. (Un’epica rivissuta nel discusso, omonimo film distribuito quest’anno nelle sale).

Cadde, il sergente, su un campo a South Owersby nel Lincolnshire, Inghilterra sud-orientale, dove i cieli furono più incandescenti che altrove. Volava a solo 11 miglia dalla base della Royal Air Force di Lindsey quando precipitò. Il suo corpo fu recuperato e seppellito una settimana dopo, l’11 luglio, nella città natale di  Llannerchymedd, Angelsey, nel Nord del Galles, ma il velivolo rimase lì, in quella tomba di terra e metallo.

Un rombo in cielo e l’emozione

Il caccia è stato finalmente individuato da un team di archeologi e le ruspe, alla presenza dei congiunti di Lewis, hanno scavato per estrarre i resti arrugginiti dello Spitfire, compreso il motore Rolls Royce Merlin, come mostrano le immagini pubblicate dal quotidiano britannico ‘The Sun’.

Alla cerimonia, perché questo è stata più che un semplice recupero archeologico, hanno assistito il nipote del sergente, Beryl Wilson di 82 anni, e le sue figlie Karen e Janet, che sono venute dal Galles per essere testimoni.

Gareth Jones, che ha guidato il team di archeologi dell’Università di Winchester, ha ammesso che l’operazione “è stata al contempo emozionante ed eccitante – un momento davvero memorabile per tutti coloro che vi sono stati coinvolti”. Tutto è culminato in un minuto di silenzio in memoria del pilota, rotto solo dall’inconfondibile rombo del motore di un vecchio Spitfire mandato dalla Raf, che ha reso omaggio sorvolando il campo.

Lo scavo è stato anche immortalato in un filmato, che sarà montato in un documentario la cui uscita è attesa l’anno prossimo. Secondo il rapporto militare, l’aereo cadde durante un volo di prova degli armamenti di bordo.

Pilotando tra le nuvole, Lewis perse il controllo.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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