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Le sette amanti di Don Andrea Contin

Il parroco ora è indagato per violenza privata, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e porto abusivo di armi. Contin è un ex avvocato approdato in tarda età al sacerdozio.

neXt quotidiano –
Don Andrea Contin aveva preso il posto di don Paolo Spoladore alla guida della parrocchia di San Lazzaro (1.500 anime) dopo che il religioso era stato allontanato per aver avuto un figlio. Ma lo stesso don Contin ha dovuto lasciare la parrocchia dopo i racconti di alcune donne del posto. Il parroco ora è indagato per violenza privata, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e porto abusivo di armi. Contin è un ex avvocato approdato in tarda età al sacerdozio, come racconta il Corriere:

Tutto nasce dalla denuncia di una madre di famiglia di 49 anni che lo scorso 6 dicembre si è sfogata così davanti al maresciallo dei carabinieri: «Ho una storia d’amore con lui dal 2012, ma è diventata così violenta che sono finita all’ospedale». E il referto lo dimostrerebbe. Ha raccontato di rapporti sessuali anomali in canonica, di incontri con altri uomini organizzati da lui anche all’estero, in Croazia, nel villaggio francese di Cap d’Adge, luogo di scambisti, di aver avuto la brutta sensazione di essere entrata in un giro di prostituzione anche perché uno di questi partner occasionali le offriva del denaro; e poi le minacce subite: con un coltello, con la pistola e la ritorsione di un filmino hard da far vedere se solo avesse detto qualcosa.

«Io non stavo cercando uomini o relazioni, ero impegnata in parrocchia con il volontariato». Si dirà: esagerazioni. Può essere, ma di certo quel che hanno scoperto durante una perquisizione gli investigatori, coordinati dal procuratore Matteo Stuccilli e dal pm Roberto Piccione, è sorprendente. In una stanzetta chiusa a chiave all’ultimo piano della canonica, un campionario da sexy shop: stivali di gomma col tacco, collari, bustini, manette, corsetti e sex toys. Il tutto accanto a un crocefisso riverso. Il profano più estremo e il sacro svilito. Ma la cosa più importante dal punto di vista investigativo è stata un’altra: l’agenda cartacea di don Andrea. Perché lì dentro ci sono i nomi di molte donne. Contattate subito dai carabinieri, ne esce un quadro del tutto inatteso: sei di loro, inconsapevoli delle altre, hanno confessato di aver avuto rapporti con il prete. Consenzienti. In un solo caso poco desiderati. Ma le audizioni delle signore sono in corso e dunque i numeri potrebbero cambiare. Emerge un tratto comune alle varie storie: tutte le amanti dicono che il primo approccio con il sacerdote è avvenuto in un momento di crisi coniugale o di debolezza. Ragione per cui San Lazzaro è diventata per don Andrea un terreno minato.

Il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, ha accettato le dimissioni. «Non voglio fare alcun commento», ha tagliato corto l’avvocato Michele Godina, suo difensore.

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