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«È triste vedere cristiani annacquati , sembrano vino allungato»

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Il Pontefice all'Angelus(©Reuters) Il Pontefice all’Angelus

Domenico Agasso jr
Roma
Cristiani non «annacquatevi», non diventate «mondani». È l’appello lanciato da papa Francesco all’Angelus odierno in piazza San Pietro.

«Noi cristiani viviamo nel mondo – ha spiegato – pienamente inseriti nella realtà sociale e culturale del nostro tempo, ed è giusto così; ma questo comporta il rischio che diventiamo “mondani”, che “il sale perda il sapore”, come direbbe Gesù, cioè che il cristiano si “annacqui”».

Francesco ha invitato al «rinnovamento» costante con la lettura del Vangelo, la messa e la preghiera: «Grazie a questi doni del Signore possiamo conformarci non al mondo, ma a Cristo, e seguirlo sulla sua via», ha detto.

«È triste trovare cristiani annacquati – ha poi affermato il Pontefice “a braccio” – che sembrano il vino allungato e non si sa se sono cristiani o mondani, come il vino allungato non si sa se è vino o acqua, è triste questo». E ancora: «È triste trovare cristiani che non sono più il sale della terra: e sappiamo che quando il sale perde il suo sapore non serve più a niente. Il loro sale ha perso il sapore perché si sono consegnati allo spirito del mondo, cioè sono diventati mondani».

Nel Vangelo di Matteo è raccontato «un momento critico in cui emerge il contrasto tra il modo di pensare di Gesù e quello dei discepoli». Si tratta, ha illustrato papa Francesco, di «un punto cruciale» in cui Gesù, dopo aver verificato che Pietro e gli altri undici avevano creduto in Lui come Messia e Figlio di Dio, comincia a spiegare che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto, venire ucciso e risorgere il terzo giorno: e «Pietro addirittura si sente in dovere di rimproverare il Maestro, perché non può attribuire al Messia una fine così ignobile». Allora «Gesù, a sua volta, rimprovera duramente Pietro, lo rimette “in riga”, perché non pensa “secondo Dio, ma secondo gli uomini” e senza accorgersene fa la parte di Satana, il tentatore».

Ecco che commentando le odierne letture, Papa Bergoglio ha messo in evidenza che, per i cristiani, «è necessario rinnovarsi continuamente attingendo la linfa dal Vangelo». «E come si può fare questo in pratica? – ha proseguito – Anzitutto proprio leggendo e meditando il Vangelo ogni giorno, così che la parola di Gesù sia sempre presente nella nostra vita». «Ricordatevi – ha aggiunto ancora senza leggere il testo scritto – vi aiuterà portare sempre il Vangelo con voi, un piccolo Vangelo in tasca, nella borsa, e leggere ogni giorno un passo. Ma sempre portando con sé il Vangelo, che è la parola di Gesù, per poter leggerla».

Inoltre, ha proseguito, «partecipando alla messa domenicale, dove incontriamo il Signore nella comunità, ascoltiamo la sua Parola e riceviamo l’eucaristia che ci unisce a Lui e tra noi; e poi sono molto importanti per il rinnovamento spirituale le giornate di ritiro e di esercizi spirituali».

«Vangelo, Eucaristia, preghiera – ha ribadito Papa Bergoglio – grazie a questi doni del Signore possiamo conformarci non al mondo, ma a Cristo, e seguirlo sulla sua via, la via del “perdere la propria vita” per ritrovarla».

Dopo avere recitato la preghiera mariana dell’Angelus, Francesco ha ricordato che domani in Italia si celebra la Giornata per la Custodia del Creato, promossa dalla Conferenza episcopale, esprimendo l’auspicio «che si rafforzi l’impegno di tutti, istituzioni, associazioni e cittadini, affinché sia salvaguardata la vita e la salute delle persone anche rispettando l’ambiente e la natura». Il tema della Giornata di quest’anno «è molto importante – ha osservato – “Educare alla custodia del creato, per la salute dei nostri paesi e delle nostre città”».

Successivamente, il Papa ha rivolto «un saluto speciale» ai parlamentari cattolici, riuniti per il loro quinto incontro internazionale: «Li incoraggio – ha detto – a vivere il delicato ruolo di rappresentanti del popolo in conformità ai valori evangelici». L’annuale riunione dell’International catholic legislator’s network si è svolta da giovedì a oggi a Frascati (Roma).

Poi, ha salutato «i partecipanti dell’incontro di “Scholas”: continuate nel vostro impegno con i bambini e con i giovani lavorando nell’educazione, lo sport e la cultura. E vi auguro una buona partita domani allo Stadio Olimpico». Si tratta della “Partita interreligiosa per la Pace” che si svolgerà in suo onore domani sera alle 20,45, con finalità benefiche per il movimento Scholas. Domani alle 16 il Pontefice riceverà nella “Sala Nervi” i calciatori partecipanti e gli organizzatori, guidati da Javier Zanetti.

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