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Legge Stabilita': Padoan, "chiediamo alla Ue piu' flessibilita'"

(AGI) – Roma, 16 set. – L’esecutivo punta a una maggiore flessibilita’ dall’Ue. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan alla Camera.

“Il governo sta valutando il modo piu’ efficace per ottenere ulteriori margini di flessibilita’ previsti dalle regole europee sia in termini di sforzo di riforme strutturali che viene ampiamente riconosciuto sia in termini di investimenti”, ha spiegato ricordando che l’utilizzo della clausola delle riforme da parte del Governo italiano e’ stato al “di sotto della totale ammissibilita’” e il Belpaese “non ha ancora utilizzato i margini previsti dalla clausola per gli investimenti”.

La legge di stabilita’ che sara’ presentata il 15 ottobre, ha aggiunto Padoan, “facilitera’ l’ulteriore definitiva uscita da una fase di recessione prolungata, non un’uscita ciclica ma strutturale che richiede appropriati sforzi”. Il ministro ha anche annunciato che il Def sara’ sul tavolo del governo venerdi’ prossimo. “Non c’e’ nessuna intenzione del governo di far crescere indebitamento e farlo veleggiare verso il 3%, l’indebitamento per quest’anno sara’ al 2,6%”, ha specificato. Sui temi fiscali il titolare del dicastero ha proposto di eliminare la Tasi anche per chi e’ in affitto.

“Appare corretto che l’intervento sia finalizzato all’eliminazione della Tasi sia per i possessori sia per i detentori di immobili anche per evitare disparita’ di trattamento tra i contribuenti”. Padoan e’ poi tornato sul tema esodati dopo le proteste di ieri da parte dei sindacati e Lega Nord, specificando che il governo sta valutando una nuova salvaguardia. Il governo riconosce che esiste “una situazione di disagio” degli esodati e si impegna a trovare “soluzioni con assoluta urgenza”, ha detto rispondendo al question time alla Camera. “Il Parlamento sta gia’ esaminando la questione e il governo sta valutando l’estensione e l’incidenza di una nuova salvaguardia”.

Per quando riguarda il fondo per gli esodati il ministro ha ricordato che “non e’ un fondo su cui accumulare risorse” e che “il trascinamento di risorse da un anno all’altro corrisponde a una deroga non espressamente prevista” e che necessiterebbe di una norma ad hoc. Inoltre ancora non si ha la certezza dei risparmi per gli anni 2012-13, “perche’ non e’ ancora conclusa la procedura certificazione delle salvaguardie precedenti”. Piu’ in generale sulle pensioni il ministro ha detto no a una modifica strutturale delle legge Fornero. Una modifica che scollegasse l’eta’ pensionabile dalla speranza di vita, ha spiegato, “andrebbe contro i principi di sostenibilita’ del sistema. Nella legislazione vigente esistono gia’ forme di flessibilita’”.

“Introdurre ulteriore flessibilita’ comporterebbe oneri rilevanti”, quindi un’eventuale riforma “va valutata con attenzione tenendo conto di costi e benefici”. Inoltre Padoan ha sottolineato che “l’onere di una maggiore flessibilita’ si manifesterebbe nell’immediato” con impatto sulla finanza pubblica”. Infine il “sistema di incentivi e disincentivi non e’ in grado di modificare” sensibilmente le scelte relative all’uscita. (AGI)

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