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L'energia di Springsteen in un Circo Massimo blindato

Roma – “Si’, vi amo…Roma…”. Accompagnato dalle prime note di “C’era una volta il West” di Ennio Morricone, ‘The Boss’ Bruce Springsteen ha aperto il concerto al Circo Massimo. In 60mila, A forse anche piu’, sono nell’antica arena romana trasformata per l’occasione in un enorme monumento alla musica. Il pubblico ha sventolato migliaia di cuori rossi in carta che erano stati distribuiti all’ingresso. Applausi e cori anche per la E Street Band che ha preceduto di qualche secondo Springsteen.

In alto, sulla sommita’ del palco, la bandiera italiana; a sinistra quella a stelle e strisce degli Stati Uniti, e per un gioco di correnti e’ questa a sventolare aperta. In un happening di ore, tra bicchieri di birra, hot dog e gelati, nel Circo Massimo forse mai prima d’ora cosi’ sorvegliato speciale, con livello di sicurezza alzato e misure di prevenzione incrementate, in 60mila – stando ai biglietti venduti, anche se qualcuno azzarda 70mila – si sono ritrovati dal pomeriggio per il concerto del ‘Boss’ nell’ambito del PostePay Rock in Roma, rassegna giunta alla quinta edizione e di casa all’Ippodromo di Capannelle ma che quest’anno ha registrato i fuori programma del Circo Massimo per i due concerti di David Gilmour e, appunto, quello di oggi. Il tour di Springsteen, titolo ‘The River Tour 2016’, arriva dopo la pubblicazione nel dicembre scorso di ‘The Ties That Bind: The River Collection’, cofanetto che offre una retrospettiva completa su uno dei periodi principali della carriera di Springsteen, che lo porto’ nel 1980 alla pubblicazione di ‘The River’.

 

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— Giancarlo DiMascio (@gdimascio714) July 16, 2016

 

Il tour e’ partito negli Usa basandosi sull’iniziale idea di riproporre integralmente ‘The river’, disco doppio, ma via via si e’ modificato. Nel senso che il 67enne artista del New Jersey ha inserito variazioni, lasciando comunque un gran numero dei brani originari, cosi’ che nessun appuntamento sia uguale al precedente o al successivo, come appunto e’ avvenuto in questi ultimi 15 giorni a Milano e a Parigi, anche se alcuni brani storici (e cover come “Lucille”, “Trapped” e “Because the Night”) si ripetono per un concerto tutta adrenalina che va dalle 3 ore e 20 alle quattro ore. E stasera si prevede che la festa del rock’n’roll nell’antica arena romana, sovrastata da una parte dal Colle Palatino e dall’altra dal Colle Aventino, sara’ quella delle 4 ore, sforando forse la soglia della mezzanotte. Con grande attenzione, da parte dell’organizzazione Barley Arts, per il pubblico presente: info point, vaporizzatori d’acqua, due aree family (una sul fondo del Circo Massimo per i giochi dei piu’ piccoli e una accanto all’area riservata alle persone disabili in via del Circo Massimo). C’e’ un’area Pit sottopalco: nessun sovrapprezzo sul biglietto ma accesso consentito – dopo una chiamata dei fortunati con doppio appello numetico per verifica – alle prime 1500 persone con biglietto posizionate davanti all’ingresso 2 in via dei Cerchi; una app gratuita ‘Springsteen in Italy’ in italiano e in inglese per avere in tempo reale tutte le informazioni logistiche e le news sul concerto.

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Prima del concerto di Bruce, sul palco sono saliti l’italianissima Treves Blues Band capitanata da Fabio Treves, ‘Il Puma di Lambrate’, e i Counting Crows, band di San Francisco guidata da Adam Duritz. Poi The Boss, con la E Street Band composta da Stevie Van Zandt (chitarra, voce, mandolino),Patti Scialfa (voce),Max Weinberg (batteria, percussioni),Garry Tallent (basso),Roy Bittan (piano, tastiere, fisarmonica),Nils Lofgren (chitarra, fisarmonica, mandolino),Charles Giordano (tastiere, fisarmonica),Jake Clemons (nipote del celebre Clarence, al sax e voce) e Soozie Tyrell (violino, voce). Mancano i fiati (a parte Jake Clemons) e le coriste. E’ un evento che si tiene, si diceva, in una situazione purtroppo di allerta generale in Europa e nel mondo. E questo spiega perche’ ieri il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha chiesto al Prefetto della capitale, Paola Basilone, un rafforzamento delle misure di prevenzione; come pure spiega le misure di prevenzione predisposte dal Questore di Roma, Niccolo’ D’Angelo, a cominciare dal fatto che l’intera area sia transennata, che ci siano decine e decine di agenti in borghese tra la folla, che ci siano le due zone di prefiltraggio e che l’accesso alla zona concerto e’ stato possibile solo attraverso cinque varchi ben definiti e presidiati dalle forze dell’ordine, con controlli anche con metal detector.

Alle bonifiche effettuate ieri nell’intera area del Circo Massimo e nelle strade circostanti, impiegando anche unita’ cinofile e artificieri di polizia e carabinieri, si e’ aggiunta una seconda bonifica questa notte, con chiusure a medio e largo raggio che ovviamente hanno avuto ripercussioni sulla viabilita’ nella zona di Colosseo, Bocca della Verita’, San Saba e Aventino. In mattinata il Questore D’Angelo ha poi presieduto un ulteriore briefing operativo, in vista proprio del consistente afflusso di fan di Springsteen che ci sarebbe stato, e c’e’ stato. Unita’ cinofile, artificieri e unita’ specializzate antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri sono una parte del sistema di vigilanza e sicurezza predisposto. Attivati in via preventiva i canali di cooperazione internazionale di polizia per ottenere in tempo reale le informazioni di rilievo per lo specifico evento. E anche sul fronte del trasporto pubblico una sorta di ‘rivoluzione’ nella zona: venti linee di autobus deviate, chiusura anticipata alle 16 della stazione metro Circo Massimo della linea B, presidi intensificati alle fermate Piramide e Colosseo della stessa linea che precedono e seguono quella chiusa e verso le quali si e’ ovviamente intensificato il flusso di utenti, compresi quelli che non vanno al concerto; deviazioni del traffico locale. E per decongestionare in qualche modo l’area, il Campidoglio ha derogato al divieto di circolazione dei mezzi pubblici il sabato lungo i Fori Imperiali. Ma al di la’ di tutto, c’e’ la musica e la grinta del solido Springsteen in uno scenario di grandi schermi, luci e suoni che per qualche ora trasforma l’antica arena in un cuore pulsante del rock’n’roll. (AGI) 

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