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Leopolda 2010-2016, sei anni per sette edizioni

di Barbara Tedaldi

Roma – Una Leopolda “con persone normali”. Un’edizione che si apre a pochi giorni dal terremoto e a cinquant’anni dall’alluvione di Firenze, e si concluderà con una “bella spaghettata all’amatriciana di solidarietà”. La Leopolda è ormai diventato sinonimo della kermesse ideata e animata da Matteo Renzi da sei anni a questa parte. In realtà è una ex stazione della ferrovia tra Firenze e Livorno, che prese il nome da Leopoldo Granduca di Toscana. E’ in disuso dall’800, ma è stata poi riutilizzata più volte come spazio per uffici, esposizioni e riparazione dei treni. Dal 1993 ospita eventi, fiere e spettacoli, il piazzale davanti all’ingresso è stato ristrutturato da Gae Aulenti. Vi si sono svolte sei edizioni della manifestazione politica da cui l’attuale premier ha lanciato prima la scalata al Pd e poi al governo del Paese. Quest’anno si terrà la settima edizione, il cui slogan è: “E adesso il futuro”. I colori scelti per il logo sono l’azzurro, il bianco e il rosso. Lo slogan, scritto in bianco con un ‘font’ che ricorda la scrittura di un bambino, è iscritto in uno sfondo azzurro, concepito come la pennellata di un pittore. Al di sopra e al di sotto del logo altre due pennellate, questa volta rosse. 

  • 2010 LEOPOLDA 1, “Prossima fermata Italia”. L’allora sindaco di Forenze Matteo Renzi e il consigliere regionale lombardo Pippo Civati lanciano la proposta di rottamare la vecchia classe dirigente, partendo dal Pd. Al governo c’e’ Berlusconi e Renzi crede che la sinistra non riuscira’ a sconfiggerlo se non cambia. Il palco è minimal, dietro una scrivania industriale Renzi e Civati in jeans, maglioncino e giacca senza cravatta, intervengono e danno la parola a personaggi nuovi . “Al passato grazie, al futuro si” si legge all’ingresso. Sul palco salgono Debora Serracchiani, Ivan Scalfarotto, Edoardo Nesi, Paola Concia, ma soprattutto amministratori locali, blogger, giovani. In platea c’è Carla Fracci. Nella colonna sonora furoreggiano “Heroes” di David Bowie,” Can’t Stop Moving” di Sonny J.
  • 2011 LEOPOLDA  2, “Big bang”. Con Renzi c’e’ Matteo Richetti; Pippo Civati non e’ tra gli organizzatori, il suo destino politico si sta allontanando da quello del sindaco. All’ingresso la scritta “I dinosauri non si sono estinti da soli”. Sul palco salgono Giorgio Gori, Luigi Zingales, Sergio Chiamparino, Graziano Delrio. Si avanza la richiesta delle primarie, si elaborano 100 proposte da una nuova legge elettorale alla fine del bicameralismo, a una Rai senza politici. I sondaggi spingono Renzi, dopo due settimane il governo Berlusconi cadra’ per fare spazio a quello di Mario Monti. Il palco e’ vintage, c’e’ un frigo Smeg, una scrivania old style, e sul maxischermo e’ proiettata l’immagine di una libreria. La canzone guida è “Il piu’ grande spettacolo dopo il big bang” di Jovanotti.
  • 2012 LEOPOLDA 3, “Viva l’Italia viva – Il meglio deve ancora venire”. A poco piu’ di una settimana dalle primarie Pd vinte poi da Pierluigi Bersani, prima di Renzi salgono sul palco Pietro Ichino, Ermete Realacci e il finanziere Davide Serra, la cui presenza fa discutere, Oscar Farinetti e Alessandro Baricco. Le proposte sono tutte sul filo del rinnovamento della sinistra ma vengono criticate proprio da sinistra perche’ giudicate troppo liberali. Al governo c’è Mario Monti. Il palco è minimal, lo sfondo rosso e il podio in plexiglas e’ quello del confronto su Skytg24 con Bersani per le primarie. La canzone tormentone è “We are young” dei Fun.
  • 2013 LEOPOLDA 4, “Diamo un nome al futuro”, star oltre a Matteo Renzi è Maria Elena Boschi che ‘conduce’ la manifestazione. Il Pd ha ‘non vinto’ le elezioni politiche, presidente del Consiglio è Enrico Letta, si e’ alla vigilia delle primarie Pd che Renzi vincera’. Vengono fatti 50 tavoli tematici, intervengono il segretario Pd Guglielmo Epifani, Oscar Farinetti, Andrea Guerra, Brunello Cucinelli, Alessandro Baricco, Davide Serra. Si apre una polemica perche’ non ci sono bandiere del Pd. Il palco è ancora minimal, con sedie colorate, una lavagna e una vespa bianca. Le canzoni tormentone sono “Cambia-menti” di Vasco Rossi, “La tua canzone” dei Negrita e “Ti porto via con me” di Jovanotti.
  • 2014 LEOPOLDA 5: “Il futuro è solo l’inizio”. E’ la prima Leopolda di governo: Matteo Renzi e’ presidente del Consiglio da 8 mesi. A Roma, in piazza san Giovanni, la Cgil manifesta contro il jobs act voluto dal governo. Renzi stoppa una polemica dopo le parole di Davide Serra contro gli scioperi e chiarisce: “le manifestazioni si ascoltano. Ma non mi fermo”. Ancora una volta ci sono i tavoli tematici, sul palco salgono Brunello Cucinelli, Raffaele Cantone, Patrizio Bertelli; ‘conducono’ i deputati Silvia Fregolent, Luigi Famiglietti, Edoardo Fanucci e Lorenza Bonaccorsi. Il palco richiama un garage sede di una start up, oltre a una scrivania ci sono una bici rovesciata e una lavagna. La canzone tormentone e’ “Geronimo” degli Sheppard.
  • 2015 LEOPOLDA 6: “Terra degli uomini”. E’ l’edizione meno smart, Renzi è al governo da un anno e mezzo, da poco e’ scoppiato il caso di Banca Etruria, Maria Elena Boschi arriva solo per un intervento, che viene poi applaudito dalla platea. Va in onda il Question time con i ministri del governo, si testa la candidatura di Roberto Giachetti per il Campidoglio. Il palco ha una scrivania vintage e sul maxischermo c’e’ un mondo stilizzato con l’Italia in primo piano. La canzone tormentone e’ “Go Big Or Go Home” degli American Authors e l’inevitabile Jovanotti con “Terra degli uomini”.
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