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Leopolda, la seconda giornata con Padoan e Boschi

Firenze – “Batti le mani e non avere paura del cambiamento”, recita la traduzione della canzone di Imany, “Clap your hands” scelta come colonna sonora della settima edizione della Leopolda. E’stato Matteo Richetti, deputato Pd incaricato di presentare la kermesse renziana, a improvvisarsi interprete, nonostante, ha scherzato, si sappia che “i ‘mattei’ non sono proprio ferrati con l’inglese”. Prima dell’apertura ufficiale dei lavori, comunque, erano già partiti i 30 tavoli tematici con i ministri Pier Carlo Padoan, Maria Elena Boschi, Carlo Calenda, Roberta Pinotti e Giuliano Poletti a confronto con i cittadini.

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Tra i temi della giornata, ci sono la ricostruzione post terremoto e la lotta contro la violenza sulle donne con la testimonianza di Lucia Annibali al fianco del ministro Maria Eelana Boschi. L’avvocato di Pesaro, che nel 2013 fu sfregiata con l’acido che due uomini le gettarono al volto su mandato dell’ex fidanzato, presiede uno dei 30 tavoli tematici della kermesse renziana, incentrata sul Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. 
 
 Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan guida il tavolo di discussione sulle misure per la crescita, mentre quello alle Infrastrutture Graziano Delrio quello sullo sviluppo del territorio. Diego Piacentini, già numero due del colosso dell’e-commerce Amazon e ora consulente di Palazzo Chigi, coordina il dibattito sull’Innovazione. Padoan ha assicurato che “il debito comincera’ a scendere dal prossimo anno”. Intervenendo in uno dei tavoli, il ministro dell’Economia ha anche parlato di Equitalia. “Non cambia nome, cambia natura”, ha sottolineato, si chiamera’ Agenzia delle Entrate – Riscossione” in vista di una “completa unificazione”. Per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle, Padoan ha precisato che “non e’ un condono, si paga il dovuto”.

La Boschi, madrina ormai storica della kermesse, è stata ‘presa d’assalto’ dai visitatori che le chiedevano selfie o semplici strette di mano. Nel pomeriggio la sessione sulle riforme con la ministra Boschi. Quello del referendum costituzionale, assieme al tema del terremoto e della messa in sicurezza del territorio, è il focus principale di chi è arrivato nella storica stazione fiorentina. Ne sono prova anche i banchetti di gadget che accolgono i visitatori all’ingresso: Si va dalle magliette con un disegno che ricorda il vecchio videogame ‘Space Invaders’, con le poltrone dei parlamentari a fare da bersaglio del raggio laser di una navicella spaziale, alle spillette e ai braccialetti con il simbolo del comitato Basta un Si’. E poi il libro “Le ragioni del Sì” fino alle tazze da caffe’ e alle borse stopper. 

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