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Letizia Battaglia, la storia d'Italia in 200 foto al Maxxi

Roma – “E’ una storia non di vanità, ma di vita. Avevo una macchina fotografica e ho raccontato quello che avevo intorno a me“. Così Letizia Battaglia, uno dei più straordinari e acuti testimoni visivi della società italiana, ha presentato la mostra “Per pura passione“, inaugurata al Maxxi. Oltre 200 fotografie, provini e vintage print inediti che il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma ha deciso di ospitare per rendere omaggio alla grande autrice, a poca distanza dalle celebrazioni per i suoi 80 anni, tirando fuori dal cassetto “negativi di foto mai viste, mai stampate”. “C’è pure una lettera anonima ricevuta dai mafiosi che le mie figlie non hanno mai visto, ma che i curatori della mostra hanno trovato tra le mie carte”, racconta una Battaglia “molto commossa nel condividerle con voi”. “Quando ho fatto queste foto, nessuno avrebbe mai pensato che sarebbero andate al Maxxi e in altri musei al mondo. Sono state fatte senza nessun vantaggio, solo problemi”, ha sottolineato la fotografa, ricordando i difficili esordi.

Testimone visiva dei più cruenti fatti di mafia, così come della realtà sociale e politica del Paese, alcuni suoi scatti sono saldamente presenti nell’immaginario collettivo, da Giovanni Falcone al funerale del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, a Piersanti Mattarella assassinato tra le braccia del fratello Sergio, fino al boss Leoluca Bagarella dopo l’arresto. Ma, ha sottolineato, “non ho fotografato solo la mafia, e di questo sono molto contenta”. 

La mostra, articolata in due macro-aree, vuole esplorare a 360 gradi tutti gli aspetti della poliedrica, coraggiosa, infaticabile personalità della Battaglia e restituire la complessità dei suoi interessi tra fotografia, editoria, teatro sperimentale e politica. Non è stata infatti una vita all’insegna solo della fotografia ma anche dell’impegno civile, in prima persona. L’ultimo progetto al quale sta lavorando, “meraviglioso”, è il “Centro Internazionale di Fotografia che sta nascendo a Palermo, accoglierà il meglio del mondo. Voglio fare ancora qualcosa per la mia città”, Palermo, che soffre ma non si arrende. 

In esposizione anche il film “La mia Battaglia. Franco Maresco incontra Letizia Battaglia“, prodotto dal Comune di Palermo e presentato in anteprima al Maxxi, e la grande installazione Anthologia: un labirinto di oltre 120 fotografie in bianco e nero di grande formato che calano dall’alto e scandiscono un percorso visivo intenso, che ripercorre 40 anni di lavoro e vita politica e sociale dell’Italia. 

Letizia Battaglia, infatti, “è stata una maestra senza atteggiarsi tale”, ha ricordato Giovanna Melandri, presidente del Maxxi, inaugurando l’esposizione con l’artista e i curatori, Paolo Falcone, Margherita Guccione e Bartolomeo Pietromarchi. “E’ fonte di stimoli continui alla mente”, invitandoci a “non spegnere mai la libertà dello sguardo”. 

Per approfondire:

  • Maxxi http://www.fondazionemaxxi.it/
  • Letizia Battaglia https://it.wikipedia.org/wiki/Letizia_Battaglia

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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