TwitterFacebookGoogle+

Libia, ostaggi liberati presto a Tripoli

Tripoli – Potrebbero essere trasferiti presto a Tripoli i due ostaggi italiani, Filippo Calcagno e Gino Pollicardo, liberati venerdi’ in Libia. “Non sono pronti i documenti: appena saranno pronti, saranno trasferiti”, sostiene la moglie di Calcagno, Concetta Arena, raggiunta telefonicamente. I due tecnici hanno trascorso la notte a Sabrata, nella stazione di polizia dove erano stati portati subito dopo il rilascio. Venerdi’ sera e stamane, Pollicardo ha di nuovo chiamato la famiglia, a Monterosso al Mare. “Ha semplicemente voluto salutarci e di nuovo tranquillizzarci”, racconta il figlio, Gino Jr. “Ha detto di sentirsi sicuro nel commissariato di polizia di Sabrata e, anche dal tono di voce, ci e’ sembrato tranquillo”. “Si sentono al sicuro, sono tranquilli”, ha confermato la moglie di Calcagno. I due operai non hanno invece detto ne’ siano stati interrogati, ne’ tantomeno se siano a conoscenza dei tempi di trasferimento. L’amministrazione di Tripoli dovrebbe organizzare in giornata un elicottero per trasportare i numerosi giornalisti, non solo italiani, presenti nella capitale libica per consentire loro di incontrare i due ex-ostaggi.

E’ giallo sul rilascio – “Stiamo discretamente fisicamente ma psicologicamente devastati. Abbiamo bisogno di tornare urgentemente in Italia”, avevano scritto i due in un messaggio mostrato dal sindaco di Sabrata, scritto su un pezzo di carta a righe. Sulla dinamica che ha portato alla liberazione ci sono versioni differenti. Il generale Hussein al Zawadi, leader della
municipalita’ di Sabrata, ha detto che i due italiani sono stati liberati attraverso un blitz avvenuto “con la collaborazione della popolazione locale” nell’abitazione di una famiglia di origine marocchina, circa tre giorni dopo la
scoperta di un nascondiglio dello Stato islamico dove erano detenuti tutti e quattro gli ostaggi. Una donna avrebbe azionato la sua cintura esplosiva uccidendo anche due suoi figli. Ma c’e’ chi sostiene invece che i due fossero stati abbandonati dagli uomini dell’Isis e che si sono dunque liberati da soli. (AGI)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.