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Libia, pronti a concedere basi italiane

Roma – Basi e spazio aereo italiani disponibili per i raid statunitensi contro l’Isis in Libia. Ad annunciarlo è stata il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, durante il question time alla Camera. “Il governo mantiene aperta una linea di dioalogo diretta e assidua sia con la controparte libica sia con gli alleati americani per verificare lo sviluppo dell’operazione e e la necessita’ di un supporto indiretto, ed e’ pronto a considerare l’utilizzo delle basi e dello spazio aereo nazionale se cio’ sara’ se fuinzionale a una piu’ rapida ed efficace conclusione dell’operazione” ha detto Pinotti, “l’Italia finora non e’ stata iteressata” all’intervento americano che si svolge “in piena coerenza con la risoluzione Onu” e non prevede “l’uso di forze a terra ma e’ volta a consentire alle forze libiche d sconfiggere le forze dell’Isis” a Sirte.

Intanto, proprio grazie ai raid Usa, l’offensiva a Sirite sarebbe ormai giunta alla sua fase finale. Lo riferisce in un’intervista al quotidiano panarabo “Asharq al Awsat” il generale Mohamed al Ghosari, portavoce dell’operazione “Bunian al Marsus” al terzo giorno dei bombardamenti mirati contro postazioni dell’Isis nell’area di Sirte che secondo i media statunitensi sarebbero stati condotti con velivoli Harrier, partiti da una nave portaelicotteri anfibia classe Wasp, e droni Reaper. Al momento non e’ ancora chiaro da dove sia decollati i velivoli senza pilota, come osservato anche dallo stesso al Ghosari: “Questi aerei da guerra sono probabilmente decollati da una nave di stanza nel Mediterraneo o da una base di Sigonella situata in Italia. Abbiamo ottenuto la copertura aerea degli Stati Uniti e le nostre forze stanno avanzando sul terreno. Questa copertura ci aiutera’ a ottenere maggiori progressi e a limitare le perdite”.

“Le parole della ministra Pinotti sono state chiare: l’Italia e’ pronta a concedere le basi e lo spazio aereo per i bombardamenti americani in Libia. Sinistra Italiana chiede al governo un passaggio parlamentare e un voto formale del Parlamento”, afferma il capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera, Arturo Scotto. “Il Parlamento – ricorda – e’ aperto e non puo’ essere scavalcato dalle decisioni del governo. Per combattere e sradicare L’Isis occorre una strategia che non puo’ essere esclusivamente militare perche’ occorre mettere di fronte alle proprie responsabilita’ tutti i Paesi che insistono su quell’area e che giocano su piu’ tavoli. I bombardamenti rischiano solo di destabilizzare ulteriormente la Libia e mettere in pericolo i civili”. (AGI)

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