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Libia: ucciso boss degli scafisti, ma e' giallo

(AGI) – Roma, 26 set. – Uno dei principali boss tra i trafficanti di uomini e’ stato ucciso questa mattina da un commando a Tripoli e il presidente del Congresso al potere nella capitale libica ha accusato le forze speciali italiane, causando una raffica di smentite da Roma. Un giallo che nelle ore successive si e’ arricchito di un altro capitolo, quando il sito di una Ong ha intervistato Salah Al Maskhout, l’uomo indicato dai media indicato come la vittima dell’agguato, il quale dice di essere vivo e vegeto. Fonti della sicurezza di Tripoli hanno comunque confermato allo stesso sito che un uomo coinvolto nel traffico di esseri umani e’ stato “eliminato”. Il Libya Herald ha riportato che Al Maskhout, ex ufficiale dell’esercito di Muammar Gheddafi, e’ stato ucciso poco dopo avere lasciato l’abitazione di alcuni suoi parenti nei pressi del Medical Center a Tripoli. Nella sparatoria sono rimasti uccisi anche gli otto uomini della sua scorta. Il commando non e’ stato identificato. Nessuno di loro e’ rimasto ucciso nell’agguato e testimoni riferiscono di uomini addestrati al meglio. Stando al ‘The Guardian’, gli assalitori erano armati soltanto di pistole e sarebbero stati perfettamente addestrati. Gli uomioni di scorta al boss erano armati di kalashnikov e secondo il Libya Herald e’ probabile che gli assalitori avessero l’iniziale intenzione di sequesttrare il boss. Il presidente del Parlamento ‘parallelo’ di Tripoli (non riconosciuto dalla comunita’ internazionale) Nouri Abu Sahmain, ha accusato le forze speciali italiane di essere dietro l’uccisione. Nessun coinvolgimento di forze speciali italiane, hanno assicurato fonti della nostra Difesa. Anche la Farnesina ha smentito “categoricamente la notizia di qualsiasi coinvolgimento di forze speciali italiane in Libia apparsa su mezzi di informazione in relazione alla vicenda”. Fonti qualificate dell’intelligence italiana hanno smentito “in maniera categorica” che in Libia siano in atto da parte dei servizi attivita’ del tipo di quelle che hanno portato all’uccisione del boss. Anche fonti riservate della Nato hanno negato che forze alleate possano essere state implicate. In serata, altro colpo di scena: il boss degli scafisti di Zuwara ucciso in Libia non e’ Salah al-Mashkout, riporta il sito della Ong Migrant Report, sostenendo di aver contattato Mashkout, 47 anni. “Posso assicurare che sono vivo”, afferma Maskhout dalla sua residenza a Zuwara, dicendosi scioccato per le notizie sulla sua morte, apprese dalle telefonate dei suoi amici preoccupati. Una fonte qualificata della sicurezza di Tripoli, citata dallo stesso sito ipotizza quindi uno scambio di identita’. I fatti sono comunque avvenuti, ha assicurato la fonte, evitando di dire chi sono stati gli autori. “L’uomo ucciso era comunque coinvolto nel traffico di migranti ed e’ per questo che e’ stato eliminato”, ha aggiunto. (AGI)
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