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Licenziamenti, premi e valutazioni. Cosa cambia per gli statali

Il pubblico impiego cambia volto. E’ stata definitivamente approvata dal Consiglio dei ministri la riforma degli statali targata Marianna Madia e avviata dal governo Renzi. Tra le novità, è prevista la stabilizzazione per i precari storici della Pubblica Amministrazione con un ampliamento della platea; un nuovo codice disciplinare e i relativi licenziamenti; il polo unico delle visite fiscali (con gli stessi orari di reperibilità nel pubblico e nel privato; al via dal primo settembre); il riordino della valutazione (che prevede tra l’altro il cartellino rosso per chi ottiene una ‘pagella negativa’ per tre anni di fila). Ecco che cosa cambia nel nuovo testo unico del pubblico impiego

Premi di produttività e valutazione del merito

Superamento del rigido schema della riforma Brunetta, che imponeva di concentrare sulla produttivitàla “quota prevalente” del salario accessorio e di azzerare i premi per un quarto del personale. Gli effetti di una valutazione negativa per scarso rendimento possono costare il posto: chi ottiene una ‘pagella negativa’ per tre anni di fila può essere licenziato. Un’altra novità: non si parla più solo di performance individuale ma anche di quella organizzativa, della ‘squadra’.

Licenziamenti, l’articolo 18 è salvo

Estese le cause di licenziamento a gravi o reiterate violazioni dei codici di comportamento, all’insufficiente rendimento rilevato nell’ultimo triennio, alla reiterata violazione di obblighi concernenti la prestazione che abbia comportato la sospensione per un anno in un biennio. Resta l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (nella sua formulazione originaria) e quindi la reintegrazione del lavoratore ingiustamente licenziato. Confermate le norme di legge relative al licenziamento del personale che effettua false attestazioni della presenza in servizio o che giustificano le assenze con certificati medici falsi. Sospensione entro 48 ore e licenziamento dopo procedimento disciplinare di durata non superiore ai 30 giorni.

Stretta sui furbetti del week end

Stretta sull’assenteismo anomalo per colpire i cosiddetti ‘furbetti’ del weekend (coloro che saltano ripetutamente il lunedì e il venerdì). I contratti nazionali devono impedire incrementi dei trattamenti accessori a livello di amministrazione nei casi di rivelazioni di assenze ‘strategiche’, quelle cioè che si concentrano in periodi critici per i servizi o in continuità con le giornate festive e di riposo superiori ai dati medi nazionali o di settore. In caso di “anomale e ripetute” assenze i contratti fissano le sanzioni disciplinari.

Procedimenti disciplinari, sanzioni in 30 giorni

Entro 30 giorni dalla segnalazione l’ufficio per i procedimenti disciplinari fa una contestazione scritta e convoca l’interessato con un preavviso di 20 giorni. Il procedimento si deve concludere entro 90 giorni. –

Visite fiscali all’Inps

Cambio di passo nei controlli per fare chiarezza sulla ‘malattia’ dei lavoratori, grazie al nuovo polo unico della medicina fiscale per pubblico e privato. Gli accertamenti medico-legali sui dipendenti in malattia sono “effettuati in via esclusiva dall’Inps”, che stipula apposite convenzioni con i medici di medicina fiscale. Le fasce orarie di reperibilità per le visite di controllo sono armonizzate tra pubblico e privato e hanno cadenza “sistematica e ripetitiva”.-

Piano straordinario per i precari storici

L’obiettivo è superare in via definitiva il precariato storico nella PA., costituito da circa 50.000 lavoratori. E’ un piano di stabilizzazione che intende risolvere il problema nel triennio 2018-2020; le amministrazioni possono assumere a tempo indeterminato i lavoratori con contratto a tempo determinato gia’ selezionati con un concorso, con l’indicazione della relativa copertura finanziaria. Per gli ex co.co.co., che non hanno superato una prova selettiva, saranno banditi concorsi riservati in misura non superiore al 50% dei posti disponibili. La stabilizzazione è prevista per coloro che abbiano lavorato almeno tre anni negli ultimi otto, anche in diverse amministrazioni, e che abbiano maturato requisiti fino al 31 dicembre di quest’anno.

Dalle piante organiche ai fabbisogni

Si passa dalle piante organiche al fabbisogno di personale, con un modello triennale, che dovrà però tener conto dei vincoli finanziari sulla spesa di personale. Il piano triennale indica le risorse finanziarie necessarie per coprire il fabbisogno di personale; l’attuazione è subordinata alla verifica della disponibilità delle risorse. Qualora nelle amministrazioni dello Stato si rilevino incrementi di spesa che compromettono gli equilibri di finanza pubblica, i ministeri della PA. e dell’Economia adotteranno le necessarie misure correttive.

Cambiano i concorsi

Cambia il sistema di reclutamento: stop alle graduatorie infinite, gli idonei sono individuati in numero non superiore al 20% dei posti messi a concorso (in passato la lista degli idonei era molto più lunga di quella dei vincitori). Nei concorsi sono accertate conoscenze informatiche e la lingua inglese, nonchè, ove opportuno, altre lingue straniere. Inoltre “per specifici profili o livelli di inquadramento”, si può richiedere “il possesso del titolo di dottore di ricerca”.

Divieto di stipulare contratti di collaborazione

Divieto di stipulare contratti di collaborazione: per specifiche esigenze le amministrazioni potranno conferire esclusivamente incarichi individuali a esperti “di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria”. Niente piu’ co.co.co., dunque, ma contratti di lavoro autonomo puro, in cui non viene piu’, ad esempio, indicata la sede di lavoro.

Valutazione, voce ai cittadini

Razionalizzazioni normative per gli Organismi indipendenti di valutazione (già istituiti dalla legge Brunetta), che verificano il sistema di valutazione e della trasparenza e validano la relazione della performance dell’amministrazione. La novità è rappresentata dai sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti e dei cittadini sull’attività svolta da ciascuna amministrazione. Sono adottati piani triennali della performance e relazioni annuali, allegati rispettivamente ai bilanci preventivi e ai rendiconti delle amministrazioni pubbliche. Il Piano della performance viene pubblicato sul sito delle amministrazioni pubbliche. Ciascuna amministrazione deve adottare sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti e dei cittadini, che possono dire la loro sulla qualita’ dei servizi. E il loro giudizio ‘pesera” sul voto da assegnare alla ‘squadra’. –

Come cambiano i rapporti tra legge e contratto

Si disegna un nuovo equilibrio tra legge e contratto. Se la riforma Brunetta individuava la legge come strumento quasi esclusivo di regolazione dei rapporti di lavoro, adesso, pur dettando le regole generali, lascia al contratto la possibilita’ di intervento e di deroga. –

Disabili, arriva la consulta

Viene istituita la Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità.

Registro per la trasparenza

Viene istituito un Registro pubblico dei ‘portatori d’interesse’ ammessi a incontrare la ministra (associazioni e societàcivile) e il sottosegretario per la Semplificazione e la PA L’agenda degli incontri sarà resa pubblica.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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