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L'infanta Cristina a giudizio, e' la prima volta per la monarchia regnante

(AGI/EFE) – Palma di Maiorca, 22 dic. – L’infanta Cristina, sorella del Re Filippo VI di Spagna, e’ stata rinviata a giudizio per frode fiscale. Lo ha deciso il gip di Palma di Maiorca Jose’ Castro, nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge il marito Inaki Urdangarin, il cosiddetto caso Noos. Cristina rischia 4 anni di carcere per presunto coinvolgimento nei reati fiscali che vengono attribuiti al marito. E’ la prima volta che un membro di una monarchia regnante finisce in tribunale. Secondo Castro, il ruolo di “donna” Cristina, secondogenita di Juan Carlos e sesta nella linea di successione, e’ stato decisivo nella frode del marito, accusato, tra l’altro, di aver drenato 337.138 euro di fondi pubblici dalle amministrazioni delle Baleari e di Valencia attraverso la gestione della societa’ Aizoon, i cui soli azionisti sono, al 50% ognuno, l’infanta e Urdangarin. Il pubblico ministero si era opposto all’imputazione di Cristina e aveva chiesto 17 anni di carcere per il marito e 15 per il suo socio Diego Torres nella fondazione Noos, societa’ no profit che secondo l’accusa ha intascato quasi 22 milioni di euro organizzando report ed eventi sportivi. Le accuse, per i principali imputati, sono di malversazione, prevaricazione, frode nei confronti dell’amministrazione, falso in documenti, reati fiscali e riciclaggio. Da quando e’ scoppiato lo scandalo, Cristina e Urdangarin sono stati esclusi dalle attivita’ pubbliche della Casa Reale. (AGI)
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