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L'Italia ha bloccato il documento del vertice Ue. Il nodo restano i migranti  

Stop dell’Italia al via libera della prima parte del documento conclusivo del Vertice Ue. Secondo quanto riferito da fonti italiane, il governo ha chiesto ai partner europei che ci sia un assenso generale sull’intero documento al termine della discussione e che tale assenso sia legato anche alla questione migratoria che si affronterà questa sera a cena.

I punti del documento che sono stati affrontati dai leader durante la prima sessione e che al momento non sono passati sono:

  • difesa,
  • innovazione e digitale,
  • lavoro,
  • crescita e commercio.

La consueta conferenza stampa che i presidenti del Consiglio Ue, Donald Tusk e della Commissione, Jean Cleaude Juncker, tengono alla fine della prima sessione dei lavori del Consiglio, annunciata per le 19, non si è tenuta.

Lo stop, per ora momentaneo, che l’Italia ha deciso sul documento finale del Consiglio Ue ha un precedente che riguarda la Polonia. L’ultima volta che un Vertice non ha approvato conclusioni vere e proprie è stato nel marzo del 2017, quando il governo nazionalista polacco mise il veto perché contrario alla conferma di Donald Tusk come presidente del Consiglio europeo per altri due anni e mezzo. Lo ricorda una fonte Ue, secondo cui all’epoca però “c’era accordo sulla sostanza” del testo di conclusioni, che proceduralmente vennero presentate come “conclusioni del Presidente del Consiglio Europeo”.

Il precedente polacco, ma con una differenza ‘di sostanza’

La situazione oggi è diversa” perché le divergenze sulla questione migrazioni “sono di sostanza”. Secondo la fonte, la discussione su come procedere dopo la riserva italiana sul testo è stata “lunga”. E “sarà una discussione lunga e complicata”, ha continuato la fonte. Le stesse fonti hanno confermato che la posizione italiana è quella di dare il via libera al testo quando tutte le parti del documento conclusivo del vertice saranno concordate. A causa dello stop dell’Italia, la conferenza stampa di Donald Tusk e di Jean Claude Juncker, prevista alla fine della prima sessione dei lavori è stata annullata e rinviata a domani.

La stessa fonte ha confermato che il governo italiano ha espresso la sua riserva sulle conclusioni che manterrà fino a quando non sarà affrontato il tema migrazione che si sta discutendo adesso alla cena dei leader che è iniziata da poco meno di un’ora. Dopo la questione migrazione, in agenda è prevista la discussione sulla Russia.

No a hotspot di nuova generazione in Italia

Da quanto si apprende da fonti italiane a Bruxelles intanto l’Italia non accetterebbe la proposta francese di creare degli hotspot di nuova generazione su territorio italiano sul modello della Grecia nel 2016. Fonti dell’Eliseo in serata hanno fatto filtrare che Parigi avrebbe potuto mettere sul tavolo questa ipotesi. Secondo la Francia il governo italiano avrebbe potuto accettare la proposta perché finanziata con fondi Ue. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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