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L'Italia ha una nuova startup politica. Qual è il programma di '10 volte meglio'

L’obiettivo è quello di creare una Fintech Valley in Italia. Non solo per le startup ma per tutto ciò che ruota attorno all’economia del futuro ed alla blockchain. Servirsi, per esempio, della blockchain e del Bitcoin per rendere trasparente tutta la pubblica amministrazione. Stanno preparando tra l’altro una proposta di legge per regolamentare e rendere di uso quotidiano il mercato dei bitcoin e delle criptovalute e rendere questa rivoluzione legale e usufruibile nel nostre Paese. Si rivolgono ai giovani, a quei millenials che sfiduciati pensano ancora di disertare il voto. Si pongono in antitesi al Movimento 5 stelle, guardano come modello a formazioni politiche innovative come Ciudadanos e Podemos. Sono le competenze ed i risultati a dover indirizzare la politica, il loro motto.

Nel panorama politico si è affacciato un nuovo movimento. Si chiama ‘Dieci volte meglio‘ ed è stato fondato da giovani imprenditori come Andrea Dusi, Gian Luca Comandini e Stefano Benedikter. “Un partito – spiega Comandini, creatore di You&web“, società di marketing digitale – che si basa sulle nuove tecnologie, sul turismo, su una riforma dell’istruzione e sulle competenze concrete di chi vuole cambiare il paese. La politica non sa e non è in grado di sapere di cosa parlano i giovani. Siamo il nuovo che avanza contro il vecchiume. Ho sentito Di Maio parlare di Blockchain, mi sono venuti i brividi, è pericolosissimo riempirsi la bocca di termini che non si conoscono per racimolare qualche voto, lo sfido in un confronto pubblico a spiegarmi cosa è secondo lui il bitcoin. Lasci spazio piuttosto a chi con l’innovazione ci lavora da anni…”.

“Per digitalizzare l’Italia servono 300 geni. Subito un ministero dell’Innovazione”

“‘Dieci volte meglio’ – recita lo slogan – è un partito che si propone di portare una nuova leadership politica per un cambiamento radicale dell’Italia attraverso competenza ed esperienza”. “Per digitalizzare la pubblica amministrazione Renzi ha cercato di avvalersi di una decina di persone. Non bastano. Servono almeno 300 geni italiani, se non 3.000″. Si punta ad una rivoluzione, quindi. “Credere in 10 Volte Meglio – si legge nella pagina web – non vuol dire solo credere nelle nostre persone, ma sentirsi parte di quell’Italia che, tramite questo Gruppo, punta ad un reale “risorgimento” italiano. Questo Risorgimento sarà possibile se e solo se l’Italia lo vuole”.

Comandini, appena 27enne, è uno dei personaggi italiani più citati quando si parla di innovazione e mondo digitale. Presiede da oltre tre anni un corso di Web e Social Media Marketing all’Università Sapienza di Roma e diversi seminari in molti altri atenei. è un appassionato divulgatore e studioso di criptovalute (tra cui gli ormai celebri bitcoin) e di tecnologia blockchain.

“Occorre arrivare subito ad un ministero dell’innovazione. L’Italia – spiega ancora Comandini – può essere la patria di un nuovo sistema economico che si sta sviluppando già nel resto del mondo. Può essere la Silicon Valley europea del futuro e attirare capitali da ogni parte con la creazione di milioni di posti di lavoro in settori come: fintech, blockchain, intelligenza artificiale, robotica, startup, turismo, cultura”.

Il programma di 10 volte meglio

Dieci volte meglio può contare su oltre 800 mila euro per la campagna elettorale ottenuti finora attraverso la raccolta fondi. Stanno raccogliendo le firme in tutto il territorio nazionale per presentarsi da soli, e a meno di una settimana ne hanno già raccolte più della metà necessarie. Con un programma a dieci anni, non di una semplice legislatura perché – spiegano i promotori del movimento – “l’Italia ha bisogno di un cambiamento profondo, di energia e di passione. Ha bisogno di una politica onesta, concreta, trasparente, al servizio di tutti, lasciamo spazio ai fatti e non alle parole”.

Una cerchia di esperti sta studiando il programma. Tra i vari punti si mira a “rilanciare il turismo trasferendo la sua gestione dal ministero della Cultura a quello dello Sviluppo Economico”, ad “un profondo cambio nell’istruzione”, ad una “free tax area per 20 anni”, ad un vero piano per il Sud. Lo scopo è quello di avviare una vera e propria rivoluzione culturale e tecnologica. I candidati saranno tutti manager, imprenditori, ricercatori, molti dei cervelli che si sono trasferiti all’estero e che proprio per queste elezioni hanno deciso di tornare in Italia. Tra i nomi che saranno in lista Piera Levi Montalcini e Edoardo Colombo.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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