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L'italiano ha la pancia, 54,8% maschi in sovrappreso

Roma – Nei Paesi europei il sovrappeso e l’obesità si stanno diffondendo rapidamente, riguardano ormai una quota importante della popolazione. E anche in Italia, dove l’eccesso di peso tra gli adulti è meno diffuso rispetto agli altri paesi europei, l’andamento è crescente, soprattutto tra i maschi (da 51,2% nel 2001 a 54,8% nel 2015). La diffusione del sovrappeso tra bambini e adolescenti è invece tra i piu’ alti in Europa e di considerevole interesse per le ricadute sulla salute pubblica dei prossimi decenni. Lo segnala il rapporto annuale dell’Istat. L’analisi sugli stili alimentari per generazioni mette in luce un aumento consistente del consumo giornaliero di verdure e ortaggi tra il 1995 e il 2015, in particolar modo tra i nati dopo il 1965 (ossia la Generazione di transizione e la Generazione del millennio). Passando ad analizzare le attività fisiche e la sedentarietà, nel 2015 il 33,5% delle persone di 5 anni e piu’ dichiara di praticare uno o piu’ sport nel tempo libero; il 23,9% si dedica allo sport con regolarità, il 9,6% saltuariamente. Tra le nuove generazioni, i livelli di pratica sono superiori a quelli delle generazioni precedenti.

Ulteriore segnale positivo è la progressiva riduzione del consumo di tabacco a partire dagli anni Ottanta. Tra gli uomini, le percentuali piu’ basse di fumatori si osservano per i nati nel decennio 1956-1965 (la Generazione dell’identità). All’età in cui si registra il picco, tra i 25 e i 29 anni, è forte la distanza tra la Generazione dell’impegno, quella dei nati tra il 1946 e il 1955 (63,9%) con le successive: il 47,3% per la Generazione dell’identità (i nati tra il 1956 e il 1965),il 38,9% per la Generazione di transizione (i nati tra il 1966 e il 1980),il 35,8% per la Generazione del millennio (i nati tra il 1981 ed il 1995). Tra le donne, invece, livelli di prevalenza considerevolmente piu’ bassi si registrano solo a partire dalle generazioni piu’ recenti, Generazione di transizione e Generazione del millennio. Sono 8,4 milioni le persone di 15 anni e piu’ (16,2% della popolazione) che nel 2015 hanno un comportamento a rischio nel consumo di alcol. Il consumo abituale che eccede la quantità di assunzione raccomandata riguarda il 15,4% degli uomini e il 6,6% delle donne ed è piu’ diffuso tra adulti e anziani; al contrario il binge-drinking (il consumo di 6 o piu’ bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione) coinvolge soprattutto giovani e molto giovani, l’11,3% dei maschi e il 3,3% delle femmine. (AGI) 

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