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Livello di allerta 5. Cosa sappiamo dell'attacco al London Bridge

Il terrorismo torna a colpire in Gran Bretagna a soli 4 giorni dalla elezioni. Il bilancio degli attacchi di ieri sera è di 6 morti e 48 feriti.

Cosa è successo ieri sera. Alle 22,08 di ieri (un’ora dopo in Italia), un pulmino bianco  si è lanciato a tutta velocità sul London Bridge. L’obiettivo del guidatore era di investire il numero di persone più alto possibile. Sul mezzo c’erano più persone, che sono scese e fuggendo  verso Borough Market, hanno accoltellato le persone che si trovavano davanti usando coltelli da cucina.

Il bilancio: 6 morti. La polizia è intervenuta subito, ha individuato gli aggressori e li ha colpiti a morte: erano tre, e avevano delle false cinture esplosive addosso (hanno gridato “lo facciamo per Allah). Il blitz è durato in tutto 8 minuti. La farnesina sta accertando la presenza di italiani. E ha diffuso un numero di telefono per cercare informaqzioni: 0636225. Le foto dei tre attentatori a terra morti che stanno facendo il giro del mondo sono state scattate da un fotografo calabrese residente a Londra, Gabriele Sciotto. 

Stessa tecnica usata il 14 luglio a Nizza. L’attentato di Londra ricorda molto quello del 14 luglio 2016, quando sulla promenade di Nizza  Mohamed Lahouaiej-Bouhlel a bordo di un camion uccise 86 persone investendo la folla che passeggiava la sera sul lungomare. Un altro camion è stato utilizzato, il 19 dicembre 2016 da Anis Amri che a Berlino, al mercatino di Natal uccise 12 persone.  Stesso schema ancora a Londra il 22 marzo scorso a bordo: un auto scagliata come un ariete sul Westminster Bridge, uccise 5 persone.

Il premier Theresa May: “E’ terrorismo”. La May ha riunito per un primo incontro il comitato di emergenza per la sicurezza ‘Cobra’. . A 4 giorni dal voto l’allarme è di livello 5, il livello massimo.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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