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Livorno tra le proteste per lo striscione anti-Israele che il sindaco grillino non vuole rimuovere

Livorno tra le proteste per lo striscione anti-Israele che il sindaco grillino non vuole rimuovereProteste della comunità ebraica e dell’ambasciata contro uno striscione definito anti-seminta.

-Redazione- Uno striscione con sopra una scritta a caratteri cubitali in lettere rosse, nere e verdi: “Fermare il genocidio a Gaza. Israele vero terrorista”. E’ stato appeso a Livorno, il 25 luglio scorso, su di un palazzo non lontano dal municipio, ed è ancora lì, nonostante le proteste della comunità israelitica, una delle più importanti d’Italia, il sindaco, del Movimento 5 Stelle, Filippo Nogarin, ingegnere aerospaziale, non lo vuole far rimuovere.

Ecco allora l’intervento dell’ambasciatore d’Israele in Italia, Naor Gilon che prende carta e penna per scrivere al primo cittadino pentastellato: “Mi duole rispondere a simili attacchi perché sono parte di una grave e pericolosa disinformazione, spesso fondata sull’odio verso Israele. A Gaza, signor Sindaco, non è in atto alcun genocidio. Purtroppo, questo è vero, è in atto un conflitto nel quale Israele è stato trascinato da Hamas, una organizzazione terrorista che deliberatamente ha lanciato sinora oltre duemila missili contro la popolazione civile israeliana”.
Poi, Gillon fa presente come il governo israeliano abbia cercato soluzioni per evitare la guerra, accettando ogni proposta di tregua proposta dai partner internazionali; al contrario Hamas ha sempre rifiutato cercando lo scontro armato. Aggiunge ancora che Israele non combatte certo contro i Palestinesi, ma contro una organizzazione terrorista”.

Una lettera che suscita nuove polemiche e nuove richieste affinché lo striscione venga rimosso.
Il sindaco Nogarin, dal canto suo, ammette che lo striscione è esagerato, ma nega che sia un attacco antisemita: “E’ una critica pesante a uno Stato, non agli ebrei”.
Intanto lo striscione continua ad essere lì.

-8 agosto 2014-

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