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Lo schivo Louis contro la 'Prima Donna'. Chi sono monsieur Le Pen e madame Macron

Di Brigitte Trogneux si sa ormai quasi tutto: da mesi i riflettori sono puntati su di lei, l’ex professoressa – oggi 64enne – di Emmanuel Macron, che potrebbe fare il suo ingresso all’Eliseo se domenica il marito, di 24 anni più giovane, vincerà le elezioni presidenziali. 

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Aliot, “non sarò ‘Premiere Dame'”

Molto meno si sa di Louis Aliot, l’altro potenziale ‘Premiere Dame’ nel caso a prevalere fosse Marine Le Pen, leader del Front National. Più schivo, meno presente sulla scena mediatica rispetto alla roboante compagna, il vice presidente del gruppo di estrema destra in un’intervista ai microfoni di Europe 1, a domanda diretta, è stato altrettanto chiaro e diretto: “Se Marine Le Pen verrà eletta, non sarò ‘Premiere Dame’ perché penso che i francesi eleggano un uomo o una donna, non una coppia“.

 

Marine Le Pen, nessun ruolo ufficiale per lui all’Eliseo

Sulla questione era già intervenuta Marine stessa, che il 28 aprile scorso su Bfmtv aveva dichiarato seccamente, “non voglio creare il ruolo di Premier Homme”.

Un appellativo che era stato evocato solo un’altra volta nello storia recente, nel 2007, quando la candidata presidenziale era Ségolène Royal e si discettava sul possibile ruolo del consorte, quel Francois Hollande che poi all’Eliseo ci è arrivato comunque, senza di lei, e non come Premier Homme. 

L’opposto: Brigitte, sempre al fianco di Macron

Ben diverso l’atteggiamento dello sfidante Macron, che spesso e volentieri fa riferimento in pubblico alla moglie, entusiasta e sorridente al suo fianco, tra i suoi consiglieri più ascoltati. “A Brigitte, sempre presente e ancora di più, senza la quale non sarei chi sono”: queste le parole che le ha dedicato sul palco il 23 aprile, quando sono saliti insieme, mano nella mano, a ringraziare i sostenitori alla luce del risultato al primo turno delle presidenziali.

E già in precedenza il candidato centrista di En Marche! aveva annunciato di volerle dedicare una sorta di ruolo speciale, legittimo e riconosciuto. “Non sarà pagata dai contribuenti”, aveva specificato Macron (una nota importante dopo il Penelope Gate, lo scandalo che ha travolto il candidato conservatore Francois Fillon), ma avrà “una voce e uno sguardo al mio fianco come ha sempre avuto”.

Le Pen-Aliot, una coppia riservata lontana dai riflettori

Tutto il contrario per Marine Le Pen e Louis Aliot. Insieme – ufficialmente – dal 2009, la coppia appare raramente, i gesti affettuosi in pubblico sono praticamente inesistenti. L’unica eccezione finora è stato un tweet del 30 maggio 2014 dedicato al noto settimanale rosa Closer che aveva evocato una loro rottura, titolando “La coppia scoppia”. Marine Le Pen rispose pubblicamente con un bacio dalla residenza di Perpignan.

En direct de Perpignan, dédicace à closer !!! pic.twitter.com/F8y9pOhthU

— Marine Le Pen (@MLP_officiel) 30 maggio 2014

Galeotta fu la militanza nel Front National

Quando si incontrano per la prima volta, nel 1999, Aliot, all’epoca direttore di gabinetto di Jean-Marie Le Pen, è già sposato con due bambini. Anche Marine non è libera, ha tre figli e sta divorziando dal primo marito Franck Chauffroy. Nel 2002, la figlia del fondatore del Front National si risposa, con Eric Lorio, ex segretario nazionale del partito.

Ma è proprio in quel periodo, in concomitanza con le elezioni che vedono Jean-Marie Le Pen arrivare al ballottaggio contro Jacques Chirac, che i due si conoscono meglio, grazie alle difese che Louis prende nei confronti di Marine, osteggiata dal Fn perché considerata inesperta e amante della bella vita. 

Nel 2005 Aliot diventa segretario generale del Front National e comincia la campagna di ‘normalizzazione’ del partito, espellendo gli elementi più impresentabili, la parte più estremista e radicale che ha caratterizzato la gestione di Jean-Marie, ma che non va bene per lanciare Marine sulla scena nazionale, verso l’Eliseo. In questo modo, si guadagna il soprannome di “Loulou la purge”. Nel 2011 diventa vice presidente del Front National, e tre anni dopo viene eletto eurodeputato a Perpignan.

La relazione con Marine comincia ufficialmente dieci anni dopo il loro incontro: non si sposano né si uniscono con i Pacs; figli assieme non sono previsti. Di fronte alla prospettiva di una vita a palazzo, la posizione – di entrambi – è sempre stata chiara, non se ne parla. “Continuerà a fare quello che sa fare, è un politico”, ha sottolineato una volta Marine, durante un’intervista alla giornalista Alix Bouilhaguet. E lui stesso, ai microfoni di Europe 1, ha ribadito: “escludo qualsiasi responsabilità in seno al governo o allo Stato. Mi ritirerò a Perpignan e mi occuperò del mio dipartimento“.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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