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Lo show di Grillo sulle buche a Roma non è piaciuto a nessuno. Nemmeno ai suoi

Buche e asfalto a pezzi: la situazione del manto stradale ‘molle’ a Roma è un’emergenza senza tempo cui è stata già attribuita almeno una vittima: Elena Aubry, sbalzata dalla sua moto mentre percorreva la via Ostiense. Per questo i cittadini si sono muniti di vernice spray fosforescente e hanno risposto all’appello della madre di Elena, Graziella Viviano, che su Facebook ha invitato a “segnalare” buche, radici o avvallamenti.

#unosprayperlavita

“Uno spray per la vita”è l’hashatag che si sta diffondendo sui social e il Messaggero ha contato centinaia di buche cerchiate di giallo. “Non fermatevi” – ripete ora Graziella Viviano. “Mi riempie di orgoglio, la gente ha capito che può avere una parte importante nella sua vita, nel suo destino” aggiunge.

A spingere la donna a fare un passo avanti nella sua battaglia per sensibilizzare sui pericoli dell’asfalto sconnesso è stato il video di Beppe Grillo che in auto gira per Roma urlando nel microfono “non vedo buche”. “Quello di Grillo” dice la donna, “è stato un autogol che ha acceso la miccia, ci ha insultato”. E come lei la pensa Roberta Lombardi, prima capogruppo M5S in Parlamento, oggi alla Regione Lazio.

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Lombardi contro Grillo

Dopo aver visto il video, Lombardi, ha espresso il suo disappunto in un lungo post.  “Caro Beppe – scrive su Facebook –  qualche giorno fa sono rimasta stupita, ed è per me la prima volta, di aver visto un tuo video ed aver reagito, alla fine, non con un sorriso ma con un fondo di tristezza. E mi sono subito chiesta il perché. Vedi mio carissimo Beppe, mentre era divertente vederti fare “Il moralizzatore del traffico”, quando hai chiuso il tuo minitour romano dicendo “non ci sono buche, nessuna buca, nessuna buca”, non ho più riso, e mi è sceso un velo di tristezza” 

La Lombardi fa riferimento al video con cui, domenica scorsa, Grillo ha concluso la sua trasferta romana interpretando il ruolo di “moralizzatore del traffico”. E, appunto, decanta -da un microfono collegato agli altoparlanti della macchina – la perfezione del manto stradale della città amministrata dalla “sua” Virginia Raggi. La Lombardi ricorda nel suo lungo post: “Purtroppo ci sono persone che hanno subito gravi infortuni, e famiglie che hanno subito lutti, a causa del pessimo stato del manto stradale”, scrive.

La Lombardi però non colpevolizza Virginia Raggi o la sua giunta per le condizioni in cui versano le strade: “Capisco lo sforzo che stanno facendo per sistemare quanto più possibile quel disastro”, prosegue. Poi l’affondo finale: “Noi non possiamo dire “non ci sono buche”, caro Beppe. Sarebbe da incoscienti, e noi non lo siamo. Dobbiamo dire la verità: a Roma c’è una situazione difficilissima”, c’è “un problema che è sì ereditato dal passato (e i sindaci che ci hanno portato qui dovrebbero vergognarsi, anziché alzare il ditino!) ma che tocca a noi, oggi, risolvere nel modo più rapido, trasparente ed efficiente possibile”. E conclude: “Noi siamo il Movimento Cinquestelle: non mettiamo la polvere sotto il tappeto, non mettiamo le chiacchiere sopra le buche”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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