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Lo Sinn Fein ha una leader donna che benedice la Brexit. Ecco chi è

Il verde dello Sinn Fein si colora di rosa. Il partito irlandese di sinistra indipendentista non è più guidato da una donna (Michelle O’ Neill) solo a Belfast, ma anche a Dublino, dove – dopo oltre trent’anni – Gerry Adams ha ceduto il timone del partito all’unica candidata in campo, Mary Lou McDonald.

Era dal 1937 che lo Sinn Fein non era a guida femminile, ovvero dai tempi di Margaret Buckley, la quale rafforzò il legame tra il partito e i terroristi dell’Ira. Ora gli indipendentisti hanno deposto le armi ma il sogno di un’Irlanda unita è sempre vivo e, chissà, la Brexit​ potrebbe essere l’occasione giusta per coronarlo, sebbene l’alleato di governo di Theresa May siano proprio gli unionisti del Dup, che vogliono che l’Irlanda del Nord resti sotto la corona britannica (e sono anch’essi capeggiati da una donna assai combattiva: Arlene Foster).

“Convincerò i fratelli unionisti”

Nel suo primo discorso da leader, Mary Lou ha annunciato che il partito cercherà di convincere “i nostri fratelli e sorelle unioniste” che un’Irlanda unita è “la migliore soluzione per tutti noi”. “So che sarà difficile convincerli di questo ma so che siamo più che adatti a questo scopo”, ha aggiunto, ​”insieme nei prossimi anni viaggeremo per un cammino pieno di opportunità, pieno di sfide ma che credo segnerà un capitolo decisivo nel raggiungere un’Irlanda unita e la fine della divisione”.

E poi il tributo al vecchio leader che si fa da parte: “Sono cresciuta guardando Gerry Adams in televisione e non mi sarei mai aspettata che un giorno lo avrei rimpiazzato nel ruolo di leader”. “L’Irlanda unita non è un castello in aria, è molto reale, è raggiungibile, possiamo farlo” le fa eco Adams, promettendo un referendum. La conferenza del partito che ratificherà la nomina di McDonald si terrà il 10 febbraio.

Una carriera all’insegna della controversia

Soprannominata “Marmite Mary” (“marmite” è la crema spalmabile a base di lievito molto amata nel Regno Unito) perché o la si ama o la si odia, Mary Lou iniziò la sua carriera politica nelle file dei conservatori del Fianna Fail. ​Per questo in molti la accusano di aver voltato gabbana per convenienza ma lei giura che il cambio di fede politica, avvenuto nel 1988, fu genuino.

Laureata al prestigioso Trinity College, McDonald dal 2011 ha rappresentato in Parlamento la circoscrizione del centro di Dublino. Durante la sua carriera, è stata al centro di numerose controverse. Nel 2009 si scoprì che l’ufficio della sua campagna elettorale vendeva souvenir dell’Ira​. Sei anni prima aveva subito forti critiche per il suo intervento a una manifestazione in memoria di Sean Russell, un leader dell’Ira che ebbe legami con la Germania nazista.

Nel 2015, infine, suscitò polemiche il suo sostegno a Thomas Murphy, che definì “un buon repubblicano” sebbene fosse stato riconosciuto colpevole di nove capi di imputazione per evasione fiscale. L’ultimo testimone a deporre contro Murphy, nel 1999, fu bastonato a morte a Dublino.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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