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Lobby cattolica

Due articoli tratti da Il Fatto Quotidiano dell’1.3.14:

“”ISTRUZIONE – La truppa di sottosegretari al ministero dell’Istruzione, seppur divisa tra gruppi politici di diversa estrazione, ha una matrice chiara: quella cattolica. La neo ministro Stefania Giannini può contare su ben tre sottosegretari. Roberto Reggi, già sindaco di Piacenza, renziano di ritorno, è un Democratico che proviene dalla Margherita. Angela D’Onghia è invece una Popolare, vicina all’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, associazione privata di imprenditori e dirigenti che hanno per obiettivo la la promozione nella società di “una alta moralità professionale alla luce dei principi cristiani e della morale cattolica” e “la conoscenza, l’attuazione e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa”. Gabriele Toccafondi è un ciellino, in quota Ncd. È stato riconfermato nell’incarico in cui già si distinse per la difesa delle scuole private parificate (nel referendum di Bologna) e contro l’estensione dell’Imu alla

ECONOMIA – Luigi Casero ha una lunga consuetudine con il Mef, acronimo di governo che indica il ministero più pesante, quello dell’Economia. Riconfermato viceministro al Mef, Casero è stato lì anche con Letta e pure nell’ultimo esecutivo di Berlusconi (da sottosegretario). Casero, insieme con Lupi, è una delle punte di diamante della lobby cattolico-imprenditoriale di Comunione e Liberazione all’interno di Ncd. Un partito nel partito, chiamato anche a sostenere il peso economico di una creatura che nasce. Non a caso, il tesoriere degli alfaniani è Raffaello Vignali, oggi deputato ma per cinque anni, dal 2003 al 2008, potente presidente della Compagnia delle Opere, il braccio finanziario di Cl. Casero, Lupi, Vignali: senza dimenticare il senatore Roberto Formigoni, ex governatore lombardo. Tra le tante anomalie del governo Renzi, il sostegno ciellino è una certezza. Da ricompensare.

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