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L'ombra dell'Isis sul voto in Francia

Parigi ripiomba nel’incubo del terrorismo, a due giorni dalle elezioni presidenziali: giovedì sera un uomo armato di kalashnikov ha sparato contro la polizia sugli Champs Elysees. L’attacco, in cui sono rimasti uccisi un agente e l’attentatore mentre due persone sono rimaste ferite, è stato rivendicato dall’Isis. E all’indomani della sparatoria è caccia all’uomo in Francia: secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno la polizia sta cercando un complice dell’attentatore, arrivato dal Belgio che ha inviato un avviso di ricerca. Intanto, tre membri della famiglia dell’attentatore sono stati fermati durante blitz notturni nei sobborghi orientali di Parigi e interrogati dall’antiterrorismo. 

Il killer col Kalashnikov di Parigi era noto agli 007

In un video su Twitter, il momento in cui gli agenti sparano al terrorista

 

Les premières images. Il semble qu’il n’y ait qu’un assaillant. #ChampsElysees pic.twitter.com/56aFNJoSzF

— Arnaud Jamin (@arnaud_jamin) 20 aprile 2017

 

Macron, “vogliono colpire le elezioni”

“I terroristi tentano di colpire le elezioni. Vogliono la contemplazione del disastro. Giocano sulle paure, non cederò su niente”. Lo scrive su Twitter il candidato alle presidenziali francesi Emmanuel Macron

Les terroristes cherchent à bousculer les élections. Ils veulent la contemplation du désastre. Je ne céderai en rien. #le79inter pic.twitter.com/mKIDDB3NaI

— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) 21 aprile 2017

In una intervista a RTL, Macron ha esortato i francesi a non farsi prendere dal panico e non cedere ai terroristi che “vogliono interrompere il processo democratico delle elezioni presidenziali”.

Va dalla polizia l’uomo segnalato dal Belgio

L’uomo segnalato alla Francia dai servizi belgi dopo l’attentato di giovedì a Parigi si è presentato in un commissariato di polizia ad Anversa. Lo riferisce il portavoce del ministero dell’Interno francese, Pierre Henry Brandet. In precedenza, in una intervista all’emittente radiofonica Europe 1, Brandet aveva precisato che “è troppo presto per dire se l’uomo è legato “da vicino o da lontano” all’attacco.

Un arsenale nell’auto del killer

Un fucile da caccia e armi bianche, tra cui un coltello da cucina, sono state trovate nell’auto dell’autore dell’attacco di ieri a Parigi, riferisce BFMTV. 

L’attentatore “era un francese”

Il responsabile dell’attacco “era un francese”, ha detto il ministro dell’Interno belga, Jan Jambon, intervistato dalla Rtbf. “Non era certamente un belga”. Jambon tuttavia non ha voluto escludere possibili legami con dei belgi, ma non si e’ espresso perche’ “fa parte dell’inchiesta”. Secondo quanto riferiscono alcuni media locali citando il suo avvocato, Youssouf el Osri, il cittadino belga ricercato per una segnalazione delle autorità del Belgio alla Francia, ieri sera avrebbe lavorato normalmente in una raffineria Total di Anversa.

Il quarto attacco in Francia ad opera dell’Isis:

  • 13 novembre 2015: strage a Parigi a opera di un commando di Isis, che uccise 130 persone  colpendo in modo coordinato diversi punti della città, dallo Stade de France al locale Bataclan.
  • 14 luglio 2016: a Nizza un uomo a bordo di un camion investì e uccise 86 persone sulla Promenade des Anglais.
  • 26 luglio 2016: viene sgozzato in una chiesa padre Jacques Hamel, 86 anni, mentre stava dicendo messa da due jihadisti.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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